Avrete visto la notizia nei primi titoli a caratteri cubitali. Poi ovviamente, visto che stiamo parlando di giornalisti italiani, la notizia è sparita e siamo rimasti con l’idea che “boh, forse c’era una bomba su una piattaforma inglese nel Mare del Nord, in fondo, chissenefrega“. Vabbè. Dalla mia fonte autorevole scopro che l’allarme bomba era falso. Sembra che Dana Rosu, 23 anni, impiegata come ristoratrice sulla piattaforma, abbia sognato della bomba e qualcuno l’abbia sentita mentre raccontava il sogno a qualcuno. E da questo indizio a prova di bomba, è partita l’evacuazione massiva della piattaforma durata 6 ore e costata 1 milione di sterline. Una volta capita la bufala, Dana è stata fermata e portata a terra. Ma, ora io mi dico, ’sta povera ragazza non poteva trovare una scusa meno complicata per dire che voleva tornare a terra dal moroso?
(PS non so perché ma dopo questa cosa delle piattaforme e vista la foto della ragazza – non posso fare a meno di pensare al film di Lars von Trier)

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