Il rumore dei passi; la finestra del bagno aperta; una seggiola che cade sul pavimento: tutto era un pretesto per accendere l’ennesimo litigio tra Raffaella e la coppia del piano terreno.

Ok, lo so che non c’è paragone possibile. Ma leggendo la cronaca del processo agli assassini di Erba non riesco ad evitare di pensare – con brividi a doppia mandata – a “Gino” – nome fittizio – il vicino della casa friburghese (casa #4, adesso sono nella #5) il quale era solito fare rumori stranissimi ad orari impensabili e soprattutto rompeva le balle per qualsiasi cosa. Tipo che lavorava la notte come guardiano e al ritorno intorno alle 7 del mattino la prima cosa che faceva era aprire la botola che portava al sottotetto e andare a trafficarci sopra per dieci minuti. Tipo che se avevamo un paio di amici – :) – a cena lui veniva a bussare per lamentarsi che sbattevamo troppo forte le porte. Profilo dell’uomo: sui 37 anni, single, di professione guardiano notturno. Ma dico io…avevo appena finito di non dormire per colpa di insettolandia che mi dovevo beccare lo psicopatico. So, what’s next?

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