Incredibile. Sembra che in Indonesia uno dei problemi più diffusi sia quello dei viaggiatori abusivi sul treno. Sì, direte voi, anche in Italia. Sì, ma con la piccola differenza che lì i viaggiatori abusivi viaggiano sul tetto. Il pericolo di prendersi una scossa da 1500 volt o di cadere dal treno in velocità non li ferma. Loro salgono. Un po’ per non pagare il biglietto, un po’ perché i treni sono troppo pieni. Le campagne di sensibilizzazione contro la riprovevole usanza non sono servite a nulla, e adesso il governo passa al contrattacco. D’ora in poi i “roof riders” verranno spruzzati con la vernice, di modo che la polizia possa identificarli, ritirare loro la carta d’identità e multarli. Non solo. Una copia della multa verrà spedita anche alla famiglia, alla circoscrizione comunale di provenienza, al datore di lavoro o – se studenti – al preside.
Io ho una proposta. Perché non facciamo lo stesso in Italia con gli evasori fiscali? O con tutti quei reati che all’estero (e anche per chi ha un po’ di buon senso) sono considerati gravissimi e che in Italia finiscono sempre a tarallucci e vino?

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