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Rubare (pornografia). Succede che sul sito di Storace appaiano delle immagini scottanti di un rapporto omosex con Berlusconi. Tutta colpa del furto di Storace. Qui potete leggere la storia dell’infame vicenda (in inglese).

La cruda verità. Marconi inventò la radio a Pontecchio, ma andò a fondare la sua impresa a Londra. Meucci inventò il telefono negli Usa. Armani, Versace? Guardiamo ai ruolini d’assunzione, piuttosto: l’anno scorso le imprese italiane hanno offerto solo il 9 per cento dei nuovi posti a figure professionali altamente qualificate. Il mito del genio solitario ci sta facendo del male. Ci rende pigri, inattivi, in attesa che l’intelligentone ci piova addosso dal cielo. Ai paesi in ascesa impetuosa non importa nulla della “caccia al talento” individuale e straordinario, da pescare già fatto “come una perla nel guscio dell’ostrica”: producono invece ottimi, anonimi, compatti, efficienti staff. Negli Usa vanno forte ingegneri biomedici, elettronici e ambientali: da noi, en attendant un Galileo o un Brunelleschi, la categoria professionale in maggiore espansione è quella dei commessi e degli impiegati. E un milione di laureati s’accontenta di lavori che avrebbe potuto fare senza laurea.

Michele Smargiassi su La Repubblica, a proposito del libro di Irene Tinagli, Talento da svendere, Einaudi.

Latte versato. Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. D’altronde, se candidi Rutelli.

Sabor Argentino. Tralasciando il fatto che se abbiamo bisogno di queste cose vuol dire che siamo alla frutta, economicamente, volevo segnalare che esiste un numero a cui inviare un SMS per sapere i prezzi di vari prodotti alimentari (qui il sito). L’iniziativa ha avuto successo, ed era un’idea del Ministero delle Politiche Agricole. Quello del vecchio Governo, quando c’erano gli altri, per intenderci. Quello che non facevano niente e sono tutti uguali. Il numero è 47947

The question is…who cares!“. Fantastico video dal primo episodio dei Muppet Show. Nello sketch una delle più famose versioni della canzone scritta da Piero Umiliani, autore italiano di colonne sonore negli anni ‘70.

Anno 1976. Info qui.

Ecco arrivare nuovamente l’”emergenza stupri”. Ancora una volta, dei tragici e drammatici fatti di cronaca vengono usati, strumentalizzati ad uso e consumo di campagne politiche nazionali e locali per invocare “mano forte” contro gli immigrati. [...] L’attenzione viene spostata tutta sul tema della sicurezza quindi, di conseguenza, l’immigrazione, i romeni, i clandestini, mettendo malamente e volontariamente tutto nello stesso calderone. Cercando di fare più confusione possibile, come in una gara a chi inebetisce di più il pubblico davanti allo schermo o ad un giornale. Tratto da “Sulla pelle delle donne“, di Milena Zappon

Si fa tanto parlare di sicurezza, in questi giorni. Prima delle elezioni, perché c’erano le elezioni. Dopo le elezioni, perché ci sono i ballottaggi. Dopo i ballottaggi, perché non si avranno altre idee e quando la gente è stanca e impoverita ha sempre paura, e la sicurezza è un “evergreen”.

Se devo dare un occhio alla mia esperienza personale, devo dire che questa “emergenza sicurezza” io non l’ho vista. Non è cambiato molto da - diciamo - 10 anni a questa parte. Devi sempre fare attenzione in certe zone, la sera è meglio andare in giro in compagnia, etc. Niente di nuovo sotto il sole. Però ci sono dei paradossi. Negli ultimi giorni, per due volte, mi sono trovata in situazioni imbarazzanti. Read the rest of this entry »

Non so quanti abbiano mai nella loro vita cercato lavoro. Intendo cercare lavoro sporcandosi le mani nei famosi siti di offerta di lavoro, cercando di districarsi tra le liane degli annunci per venditori, sales manager, export sales executive, venditori, e ancora venditori, alla caccia dell’unico - se esiste - unico vero posto di lavoro rimasto. Sembra che in Italia ci sia solo bisogno di venditori. Read the rest of this entry »

Air France se ne va.
“Ora saranno soddisfatti. I “difensori della nazione” e i “paladini dell’occupazione”. Il Pdl che ha appena vinto le elezioni e il sindacato che ha appena perso la faccia. Il ritiro di Air France significa la fine dell’Alitalia e certifica la sconfitta dell’Italia”.

Alitalia, i nomi dei colpevoli, di Massimo Giannini, La Repubblica.

Recorded: 1984. Altre info.

l’Unità 16.4.08
Consigli utili
Come sopravvivere allla coppia B&B
di Roberto Cotroneo

In qualche modo bisognerà farcela. Da qualche parte una possibilità c’è. Per tutti quelli che martedì 15 aprile, come in un romanzo di Kafka, si sono svegliati, e si sono accorti, in un momento, che da ieri, l’Italia sarà di nuovo berlusconiana c’è bisogno di una terapia di sostegno, di un appoggio, di una ragione. Molti vagano increduli, altri sfogliano nervosamente vecchi giornali per ricordarsi com’era solo due anni fa, altri ancora credono che con questa maggioranza “stabile” nessuno ce la farà, perché gli anni potrebbero essere cinque, non uno di meno, e si dovrebbe camminare nella valle del regno di Berlusconi fino al 2013.
Fino al 2013 con Bossi e Cicchitto, con Fini e Maroni, con la Carfagna e Bondi, con Borghezio e Calderoli. Fino al 2013 con Gasparri, con Alemanno, con Lombardo. Fino al 2013 tutti là appassionatamente, o magari anche no, magari anche a litigare ogni tre minuti, ma certi che questa volta il potere se lo tengono stretto e si governa fino alla fine. E se qualcosa va fatto, allora non bastano palliativi facili. E ci sono una serie di strategie che si possono adottare da subito.

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A Milano fino a lunedì c’è il Salone del Mobile. L’anno scorso era stato divertente. Qust’anno, non so perché, ma non ho voglia di andarci.

A Milano nei prossimi giorni ci saranno un sacco di concerti e feste. Non so perché, ma non ho voglia di andarci.

A Milano c’è molta gente che sembra tranquilla e soddisfatta. Forse so perché.

A Milano, riposavano le (mentite) spoglie di Evita Peron. Chissà perché a Milano.

A Milano, la casa costa un occhio della testa.

A Milano, i milanesi ammazzano il sabato.

A Milano, ci sono dei bellissimi manifesti.

Inizio a pensare che lunedì al seggio mi avessero somministrato a mia insaputa del gas esilarante. L’effetto è perdurato fino a metà giornata di ieri. Poi ieri sera d’un colpo è svanito e mi sono ritrovata incazzata nera e completamente senza speranza.

E’ talmente tanto assurdo, che non riesco a fare altro che citare il blog di stark (Spinoza), riportato anche da Repubblica. E calcolate che non conosciamo ancora la lista dei ministri.

LUI «Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere»
LEI (guarda dalla finestra) «Ma sta piovendo»
LUI «Be’, potrebbe piovere merda»
LEI (allunga il braccio fuori, lo ritrae, annusa) «È merda»

From it.youtube.com

Franco Battiato, Bandiera Bianca, 1981.
(Su ispirazione di Lorena)

E mo’ vogliamo vedere la cordata che salverà Alitalia.

Afoni. Mi incurisisce pensare a tutti coloro che si sono astenuti (o hanno rifiutato la scheda) per dimostrare la loro irriducibile diversità e individualità a fronte di una (supposta) omologazione politica ritenuta eccessiva, il famoso “Veltrusconismo”. Che cosa penseranno adesso? Saranno soddisfatti? Dopo 24 ore in cui il dato dell’astensione è stato tenuto sott’occhio, ecco sparire qualsiasi discorso in merito. Il PDL ha vinto, con larghi margini d’azione, e governerà. Chi si è astenuto ha preferito non mescolarsi. Eppure la sua azione rimarrà senza voce, muta, senza definizioni. L’azione rivoluzionaria (come da più parti definita) o il semplica “atto dimostrativo” si rivelano come un numero sui tabelloni che poi tutti dimenticano, in brevissimo tempo. Berlusconi e la Lega e AN hanno vinto, e governeranno di nuovo, per la terza (TERZA) volta. E adesso vedremo se è vero, come dicevano gli astensionisti incazzati, che Berlusconi o Veltroni, in fondo è la stessa cosa.

Etere(o). Prepariamoci ad un Presidente del Consiglio invisibile. Berlusconi è vecchio, e sa che non è una buona cosa, e se ne vergogna. Incredibile infatti che abbia commentato la vittoria solo via telefono (vedi Video a Porta a Porta), mentre sullo sfondo scorrono immagini di lui imbalsamato in questa immagine gommosa senza tempo, un cyborg senza definizione temporale. E in televisione, invece, manda tutti i suoi piccoli replicanti.

Da leggere. L’analisi di Edmondo Berselli su Repubblica di oggi: “L’antagonismo ex parlamentare“.

Speranze. “Mentre si muoveva con la strada sporca davanti e quella pulita dietro, gli venivano spesso in testa grandi pensieri. Pensieri senza parole, pensieri difficili da comunicare, come un determinato profumo del quale si ha un vago ricordo o come un colore visto in sogno. - Vedi, Momo - le diceva, per esempio - è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa. - Guardò un pò in silenzio davanti a sè e poi proseguì:- E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato, e non ce la fai più e la strada sta sempre là, davanti. Non è così che si deve fare.- Pensò ancora un poco poi seguitò: - Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera. Capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre e soltanto al gesto che viene dopo.-” (Da “Momo” di Micheal Ende).

Chapeau.
from www.democratica.tv posted with vodpod

“Sul volto dell’innominato si vedevano, per dir così, passare i pensieri, come, in un’ora burrascosa, le nuvole trascorrono dinanzi alla faccia del sole, alternando ogni momento una luce arrabbiata e un freddo buio. L’animo, ancor tutto inebriato dalle soavi parole di Federigo, e come rifatto e ringiovanito nella nuova vita, s’elevava a quell’idee di misericordia, di perdono e d’amore; poi ricadeva sotto il peso del terribile passato. Correva con ansietà a cercare quali fossero le iniquità riparabili, cosa si potesse troncare a mezzo, quali i rimedi più espedienti e più sicuri, come scioglier tanti nodi, che fare di tanti complici: era uno sbalordimento a pensarci. A quella stessa spedizione, ch’era la più facile e così vicina al termine, andava con un’impazienza mista d’angoscia, pensando che intanto quella creatura pativa, Dio sa quanto, e che lui, il quale pure si struggeva di liberarla, era lui che la teneva intanto a patire. Dove c’eran due strade, il lettighiero si voltava, per saper quale dovesse prendere: l’innominato gliel’indicava con la mano, e insieme accennava di far presto”.

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. 23

Piazze vuote, urne piene. E viceversa?

A tre giorni dal voto si inasprisce lo scontro. “Irrealistica” l’ipotesi di un pareggio, dice Berlusconi, “al Senato abbiamo tre milioni di voti in più”. Replica Veltroni: “Anche una maggioranza risicata di un voto è maggioranza. Chi vince, governa. E niente inciuci”. E in serata, in piazza Duomo, arrivano in circa 100 mila per ascoltarlo. Berlusconi, invece, è sul palco al Colosseo con Fini e Alemanno. Gli organizzatori parlano di 30 mila presenze ma sembrano meno. Francesco Storace sentenzia: “E’ stato un flop, forse erano andati a sentire il comizio di Dini…”.

da Repubblica.it, Pd-Pdl, Lo scontro si fa più duro. “Berlusconi bullo, cerca la rissa”

Continua la serie dei video elettorali (qui la prima e la seconda puntata). Questa volta si tratta del video di Mirko Brambati detto il Bramba, un misterioso politico padano candidato in Puglia - il quale dimostra di conoscere molto bene il territorio e i suoi punti di forza.

Ogni estate vengo giu ed è sempre un primo amore:
…Il barocco dei trulli nel foggiano…
…Il sapore della puccia barese…
…O il sacro: San Nicola da Taranto o piuttosto San Pio da Brindisi…
…E la natura! Le grotte di Barletta su a Lecce nella Foresta Umbra…


Lo spot in realtà è un teaser creato per la campagna elettorale del Partito Democratico pugliese. Nel prossimo video infatti viene “svelato” l’arcano , con lo slogan “Berlusconi sta con la Lega Nord, noi stiamo con la Puglia“. Nel video, l’uomo seduto al tavolo di cucina con indosso la provocatoria camicia verde altri non è che il carismatico Michele Emiliano , attuale sindaco democratico di Bari, già famoso per aver utilizzato i video in modo del tutto originale per la sua campagna elettorale nel 2004). La regia è di Pippo Mezzapesa. Grazie ad Andrea per la segnalazione.

Ma quelle alla fine sono le colonne di San Lorenzo?!? :)

UB40 “Red Red Wine“, dall’album “Labour of Love”, DEP International, 1983

Originally written and recorded by Neil Diamond

Adessso fanno fuoco e fiamme, e il più antidemocratico e sovversivo degli esponenti politici viventi, Umberto Bossi, annuncia che “Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili” (la Repubblica online, oggi) mentre Berlusconi chiede la ristampa delle schede, perché - a detta sua - “Sono loro [i democratici, ndr] che hanno telefonato preoccupati ai nostri rappresentanti, allora abbiamo preso anche noi visione delle schede“.

Ora, a parte il fatto che non capisco perché al PDL venga in mente “di prendere visione delle schede” soltanto oggi (come pensavano che avremmo votato, disegnando circolini nell’aria???), il fatto eclatante è che Amato - il quale dice: “E’ bene che si sappia che le schede corrispondono alla legge vigente, nessuno ha usato fantasia nel predisporle” (RaiNews24, ieri) ha ragione e il PDL mente spudoratamente. Vediamo perché.

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Strano che me ne sia accorta solo oggi. Sembra abbia fatto il giro della rete, e quindi non può non passare di qui.

Luca Luciani, rampante mega-direttore generale della divisione di telefonia mobile, “motiva” [...] i dipendenti durante una convention aziendale: chiama il famoso condottiero Bonaparte “Napoletone” e dice che a Waterloo

Da Aghost

Non sono una grande amante del genere fantasy, anche se perdo al maggiorparte del mio tempo a fantasticare e a teorizzare cose impossibile oltre che ad inventare macchine e aggeggi. Ma le storie di pirati, o meglio l’idea che i pirati esistano ancora, mi piace tantissimo.

E ieri è venuta fuori questa notizia che alcuni pirati avrebbero attaccato uno yacht francese “The Ponant”, un trialbero da 850 tonnellate, al largo delle coste della Somalia, prendendo in ostaggio circa30 persone. Tutto questo è bellissimo.

Ho letto che i pirati esistono ancora. La zona più pericolosa sembra sia l’area compresa tra la Malesia e l’Indonesia, il cosiddetto “Stretto di Malacca“, il passaggio più diretto tra il Pacifico e l’Oceano Indiano, attraversato ogni anno da migliaia di navi mercantili.

Sul sito dell’International Maritime Bureau (IMB) c’è un bollettino settimanale sugli attacchi dei pirati, dove si possono leggere i resconti di attacchi come questo, accaduto in Bangladesh:

Four robbers armed with long knives boarded a bulk carrier during discharging operations. Fearing injuries, crew on anti piracy watch retreated into accommodation. Within ten minutes, crew mustered and went forward to investigate. By then, robbers had escaped in waiting boat after stealing ship store.

Non si può cercare di intervistare un pirata?

Esterni la conoscerete tutti. Io non ho mai capito se li amo o se li odio. Come altri anni però organizzano questa cosa che a me piace parecchio.

Come saprete oramai Milano vive solo in occasione del Salone Internazionale del Mobile (quest’anno dal 16 al 21 aprile, info qui e soprattutto qui), in pratica l’unica cosa interessante e bella che accade in città, dopo il MiAmi a giugno. Per una settimana sembra davvero di essere in una capitale europea e la città sembra bella. Solo una settimana, mi raccomando. Ma vabbè. Quelli di Esterni organizzano un sacco di cose in concomitanza, tra queste c’è l’iniziativa del bedsharing.

Se siete “giovani volonterosi simpatici e aperti” e volete ospitare un designer, potete farlo. La cosa è per qualche giorno e c’è la ossibilità di chiedere un piccolo rimborso (fino a 30 euro). Per partecipare bisogna iscriversi sul sito www.bedsharing.org.

Uhm…
Design - Ikea,Ikea - Design,Ikea - Svezia,Svezia - Design…Svezia….Design…Designer…dite che…ne vale la pena? :)

Preferivo “I’m PD”, mannaggia ai Village People e alle case discografiche.

Dal sito: L’idea di questo video nasce da un gruppo di ragazzi, tutti professionisti della comunicazione, che hanno deciso di mettere insieme le loro competenze nei diversi ambiti, dall’analisi semiotica alla regia, dall’ufficio stampa alla produzione cinematografica, per fare un “regalo” speciale a Walter Veltroni a pochi giorni dal voto. www.sipuofare2008.net

Ma non è finita, meno male……????????

Purtroppo hanno disabilitato tutti i commenti. Era meglio questo.

Ho appena scoperto il mondo di Yahoo Answer - versione cialtrona del più serio Answers - ed è forse peggio di Facebook.

Che qualcuno venga a salvarmi dalla perdizione totale.

L’ente forestale degli Stati Uniti ha comprato un paio di droni volanti per sgamare i coltivatori di marijuana in California. In pratica questi droni volanti senza pilota ma dotati di telecamera sorvoleranno chilometri di terreno alla ricerca di campi illegali coltivati con la verde allucinogena pianta e serviranno anche a fare sopralluoghi prima che gli agenti facciano irruzione per arrestare i delinquenti.

Questi aggeggini si chiamano SkySeer e sono prodotti dalla Octatron (Canada) e fino ad un po’ di tempo fa venivano utilizzati solo per scopi militari. Appena letta la notizia mi sono improvvisamente cagata sotto e per un attimo ho temuto che le profezie catastrofiche di cassandra-giaq fossero tutte vere. Ma poi ho visto gli SkySeer.

Allora, presa dall’entusiasmo o poi pensato che se Google comprasse migliaia e migliaia di SkySeer - cosa che potrebbe permettersi - li potrebbe usare per ottenere una più completa e dettagliata mappatura su Google Earth, così da non avere più quelle fastidiose zone non mappate e tutte a quadrettoni che non si vedono bene. Ma poi Google potrebbe inviarli in giro per il mondo per spiarci tutti. E Orwell alla fine avrebbe avuto ragione.

Va bene, dai, ci provo. Provo a spulciare i programma del PD (Partito Democratico) - qui in slide - e del PDL (Popolo della Libertà) e della Sinistra Arcobaleno alla vigilia delle elezioni. Ho letto qualche stralcio di agenzia e mi sono incurisita. E perché non partire proprio dall’Università e Ricerca?

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Si chiama Eddie Izzard , ed è s t r e p i t o s o.

From his “Glorius” tour, Eddie discusses his love hate relationship with computers and how they will eventually end the world.

Gentile diettore
le scrivo sui molti indecisi che ancora ci sono. purtroppo sono tutti elettori storici della sinistra italiana. bisogna che le dica la verità. più delusi da bertinotti che da weltroni. forse perché la loro vicenda
esistenziale si innerva di più dentro nella storia o l’immaginario del movimento operaio. è molto difficile
riuscire a convincerli a votare. io che ho fatto. ormai da qualche anno, una scelta per l’ulivo, ed oggi, per il partito democratico, pur avendo un pensiero molto radicale, faccio molto fatica a convincerli. Eppure sono loro, e sono tanti, a dover essere convinti da qui al 13. perché aprile non sia il più crudele dei mesi. io credo che walter weltroni dovrebbe rivolgersi direttamente a loro. e proporgli, non so, un voto d’onore (nel senso ovviamente più sano e più bello della parola) magari da giurare sulle ceneri di gramsci.
domenico scalzo

Per carità, lasciamo il culto dei salmoni ai sogni della Mussolini. Che votino come vogliono o che non votino, purché naturalmente si rendano conto che l’astensionismo, il delusionismo, il vaffanculismo sono oggi sentimenti che colpiscono soprattuto il potenziale elettorato veltroniano. Se a loro va bene un governo controllato alla Lega, che sarà la vera vincintrice delle elezioni e terrà il cosiddetto PdL per il guinzaglio dopo avere concesso a Silviolo la sola residenza che non può comperarsi, cioè il Quirinale, lo facciano pure. Basta saperlo prima e poi non fare le verginelle sorprese.

Non mi scappa da ridere
Buongiorno Zucconi.
Voteremo Veltroni per evitare Berlusconi, ma avanza il dubbio che il primo esista in funzione del secondo, e la cosa è stancante. Come sono stati questi ultimi due anni per Berlusconi, con la sinistra al governo? I suoi fatturati? I suoi problemi con la giustizia? Dobbiamo credere (ancora) che quella sinistra sarà la garante di un’equa legge sul conflitto di interessi? A me spaventano i bi-poteri, che tutto amalgamano verso il centro. Lei è spaventato dagli arcobaleni che piacciono (?) alle destre estreme: a me sembra che , mentre Walter e Silvio fanno il duetto sulle troppe tasse, altri abbiano almeno il coraggio di parlare della mafia che ha raggiunto la stanza dei bottoni. Siamo tutti contenti che l’alternativa a Berlusconi sia un partito sempre più berlusconizzato? Inutile dire che mi farà piacere la sua risposta ironica. La apprezzerò. Ma probabilmente c’è molto poco da ridere e, probabilmente, continuerò a votare a sinistra.
Arialdo Martini

E a essere governato dalla destra.

(V.Zucconi, Chi vota sperando, Repubblica.it)

Su Facebook l’omonimo gruppo ha fatto centinaia di iscritti in pochissimo tempo. Leggo dalla nonciclopedia:

Il SUV, detto anche “gippone” o s.u.v.d.i.m.e.r.d.a., è l’acronimo per Stronzo che Utilizza un Veicolo. sta a indicare un’automobile molto utile ai fini dello spreco di lamiera e dell’abbondanza di inquinamento urbano.
Inaspettatamente fecero molto successo negli Stati Uniti, dove, si sa, tutto è più grande. Nonostante gli sforzi dell’ingegneria genetica però il guidatore non riusciva a essere più grande e quindi ci fu l’annoso problema del “non riesco ad arrivare ai pedali”. L’inghippo fu risolto brillantemente in seguito, con l’invenzione dei McDonald.
I SUV si diffusero in America, dove la tassa di circolazione costa meno se vai in giro con un autotreno che se prendi la bicicletta.

Segue spiegazione antropologica dell’invenzione del suddetto mezzo:

I SUV (in inglese: Stupid Useless Vehicle) vennero introdotti nel mercato come ausilio sanitario per guidatori ipodotati con il complesso del pene piccolo o con gravi patologie di disfunzioni erettili. Compreso nel prezzo veniva fornita una bomboletta spray di finto fango. Così per fare figura.

(La vignetta è da Tom the dancing Bug)

Ma se io non mi sento proprio rassicurata, sono la solita disfattista?