Piazze vuote, urne piene. E viceversa?
A tre giorni dal voto si inasprisce lo scontro. “Irrealistica” l’ipotesi di un pareggio, dice Berlusconi, “al Senato abbiamo tre milioni di voti in più”. Replica Veltroni: “Anche una maggioranza risicata di un voto è maggioranza. Chi vince, governa. E niente inciuci”. E in serata, in piazza Duomo, arrivano in circa 100 mila per ascoltarlo. Berlusconi, invece, è sul palco al Colosseo con Fini e Alemanno. Gli organizzatori parlano di 30 mila presenze ma sembrano meno. Francesco Storace sentenzia: “E’ stato un flop, forse erano andati a sentire il comizio di Dini…”.
da Repubblica.it, Pd-Pdl, Lo scontro si fa più duro. “Berlusconi bullo, cerca la rissa”

3 comments
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Aprile 12, 2008 a 2:37 am
abbo
io mi fido poco di quel che dice repubblica. secondo me si cerca di influenzare il voto in tutti i modi.
L’affluenza credo resti alta, magari non come le ultime due tornate, ma comunque ben sopra l’80%. Siamo in Italia, del resto. E di senso civico c’abbiamo un cazzo, però quando ognuno deve dire la sua siamo tutti pronti, che sia alle politiche, o per fare ognuno il CT della nazionale.
Aprile 12, 2008 a 1:58 pm
margottolina
Mah , non so. Io ho sentito molta gente -soprattutto a “sinistra”- che a sto giro non voterà. Al di là delle percentuali, questo avrà un effetto molto semplice e prevedibile…
Aprile 12, 2008 a 6:13 pm
Gio
Guarda, tutta sta gente a “sinistra” che a sto giro non voterà, se lo merita il nanetto incartapecorito. Mi sembra un modo veramente cretino per esprimere il proprio dissenso. E mi sembra fantasia pensare che la politica italiana e la situazione che abbiamo possano cambiare da un giorno all’altro. Avverrebbe solo se un gigantesco meteorite cadesse a schiantarsi su camera e senato, in un giorno di inconsueto affollamento e li spappolasse tutti, dal primo all’ultimo. I cambiamenti sono sempre lenti, certo che se non si inizia è dura.