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Ieri su un ponte trafficatissimo di Milano, verso mezzogiorno. Io in moto, un caldo soffocante. Vedo da lontano una figura che arranca in bicicletta, sorpassata da camion e furgoni e suv a pazza velocità. Mi avvicino, supero. La figura era una vecchietta coi capelli bianchi, corpo scheletrico. Non ho idea di come abbia potuto resistere e a non a) essere tirata sotto b) avere un infarto.
Mi è arrivata la segnalazione di questo sito, un’ iniziativa congiunta tra Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e Fiab Ciclobby onlus. Di cosa si tratta? E’ una sorta di forum in cui chi vuole può segnalare i punti critici delle strade milanesi o partecipare a discussioni già avviate, il tutto con mappa di google interattiva. Sperando che non diventi un ricettacolo di lamentele “individualiste” e che serva poi a qualcuno “che decide” per poter agire sul territorio, mi sembra un buon punto di partenza (tipo sarebbe carino che sul ponte in questione costituissero delle belle piste ciclabili protette….).
Sicurezza Stradale Partecipata – www.sicurezzastradale.partecipami.it
[...] è arrivato finalmente il decreto attuativo che rende possibile il cossiddetto “incentivo totale”, ossia rottamare la propria vecchia auto e avere in cambio l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici. Ci sono però pochissimi giorni per presentare la domanda: fino al 3 luglio…Sembra uno scherzo, ma non lo è: la proposta era del Governo Prodi che l’aveva inserita nella Finanziaria 2007 ma per essere attuata necessitava di un ulteriore decreto che è rimasto nel limbo per un periodo lunghissimo. Così ora chi volesse usufruire di questo incentivo deve presentare domanda al volo.[...]
via | Repubblica.it
Finalmente ora posso sapere che cazzo è l’Emo (ma in fondo basta aver visto l’emoticon di Skype)….
Vedi anche EMO su Nonciclopedia
Qui altre presentazioni “in one minute” (c’è pure l’indie!). Via | Rosa

L’altra mattina ascoltavo Lifegate, e sono stata catturata da una “pillola” ambientalista sulla moria di api che sta avvenendo in America, Africa ed Europa (e in Italia). “The voice of Lifegate” ha intervistato quelli di Apitalia, quelli di Federchimica e anche un professore di Apidologia dell’Università di Milano. Durante il servizio in sottofondo una di quelle musiche apolattiche che ti fan venire voglia di morire subito senza aspettare l’epilogo peggiore. Ma non è questo il punto. Il punto è che ad un certo punto “la voce” ha detto:
Einstein un giorno disse: “Se spariscono le api, all’umanità restano quattro anni di vita”. Niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più uomini.
Io sono un “spot on the ass”*, lo so, e proprio per questo sono andata alla matta ricerca e disperatissima di questa catastrofica profezia einsteiniana. Non perché io dubiti che le api stiano morendo. Ma se senti una frase così, detta da Einstein, fa un effetto centuplicato. Perché Einstein ha questa aura mistica di scienziato-santone, e se lui l’ha detto allora siamo davvero nella merda. Un po’, insomma, come le rane che piovevano dal cielo nella scena finale di Magnolia*, la profezia della moria di api mi scatena terrore e incomprensione.
Il problema è che Einstein non l’ha mai detto, o perlomeno nessuno è in grado di fornire una citazione contestualizzata. Sembra che la “voce” abbia iniziato a circolare nel 1994, “disseminata” dagli apicoltori preoccupati per le difficoltà e l’effettivo indebolimento delle specie. Ma io mi chiedo però: prima di citare Einstein in radio e sul sito, Lifegate una controllatina non la poteva dare?
Update: Ho contattato nientemeno che gli “Albert Einstein Archives” a Gerusalemme, Israele, i quali hanno immediatamente confermato che la citazione in questione non è verificata. Ecco cosa mi scrivono : “the authenticity of this statement cannot be verified. There is every indication that Einstein never made such a statement. The archivists at the Albert Einstein Archives in Jerusalem can neither find any comparable remarks on ecological subjects in his writings, nor does such a precise prognostication of four years regarding human survival correspond to Einstein’s approach.“
Riferimenti: “Einstein on Bees“, Urban Legends Reference Pages
* = brufolo sul culo
* Anche se in Magnolia avevano un significato catartico. Il riferimento è biblico (“At 11,1-18″). Racconta Pietro: “Io mi trovavo nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me. Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo. E sentii una voce che mi diceva: Pietro, alzati, uccidi e mangia! Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca. Ribatté nuovamente la voce dal cielo: Ciò che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano. Questo avvenne per tre volte e poi tutto fu risollevato di nuovo nel cielo”.
Volevo postare un video agghiacciante sulla storia del Santa Rita, con testimonianze di una vecchia paziente e di quelle facce di tolla di Formigoni & Company che assicurano che l’effetto del “sistema lombardo” è la massima soddisfazione del cliente (cliente, intesi, non paziente). Volevo fare ciò, dicevo, ma è impossibile. E’ impossibile importare i video del Corriere. Questo, direte voi, è giusto, è la loro “Proprietà intellettuale”. Si da il caso però che il Corriere della Sera rubi costantemente video da Youtube e notizie da siti gossipari inglesi. Spesso quando prendono i video da Youtube, non citano nemmeno la fonte e scrivono solo “Video da Youtube”. come se Youtube fosse una persona, o un editore, o che ne so. Io li odio, e voglio espugnare il fortino.
Il video, comunque, è qua.
Originally uploaded by magamargot
Ecco come appariva il cielo qualche minuto fa…non capisco quale sia la zona, credo comunque centrale. Per ora, nessuna notizia a riguardo. Nel momento in cui scrivo, però, il fumo è molto dimnuito, probabilmente l’incendio (se di incendio si è trattato) è stato spento.
(Update: ah, tutto spiegato)
Mi trovo davanti ad una difficoltà, in parte personale, in parte generale, filosofica direi. “Lavoro” nella comunicazione, è vero. La comunicazione è ciò che informa (nel senso che dà forma) al mondo di oggi, è vero. Incontri persone anche interessanti, intelligenti, di spessore. Queste persone lavorano nella comuncazione. Ma cos’è la comunicazione oggi? Spesso la comunicazione - a parte quella giornalistica (una certa parte, epr lo meno), nel settore pubblico/istituzionale, nel mondo accademico etc. – è comunicazione di prodotto, è seduzione dei clienti, è occupazione dello spazio mentale / emozionale / visivo delle persone per promuovere, spingere, lanciare e in ultima analisi vendere dei prodotti. Ora, io, davanti a tutti questi tipi di lavoro (che oramai occupano una grande, grandissima fetta dell’esperienza comune) mi trovo davanti ad un dilemma. Lavori che hanno tutte le carte per essere interessanti. Lavori che ti possono permettere di avere una vita autonoma, di guadagnare, di “farti una vita”, in breve. Ma se questo tipo di “discorso soggiacente” non fa per me? Se io, in ultima analisi, non sono d’accordo con questo modo di fare/pensare/porre le cose? Se io non riesco ad abituarmi all’idea che il nostro mondo possa andare avanti solo grazie alla vendita e all’acquisto di beni, se io sono quindi filosoficamente e moralmente in disaccordo, come posso conciliare le esigenze della mia piccola vita (lavorare, guadagnare, abitare, amare, vivere, procreare) con quelle della mia grande vita (dare un senso alle cose che faccio e al mondo in cui vivo)? Io, in questo dilemma, mi perdo quotidianamente e non ne vengo mai a capo.
Mi piace un sacco questa cosa dei giornali “illusionisti”. Prima creano casi nazionali, notizie urlate a carattere 48 e poi, puffette, in meno di un paio di giorni, svaniscono nel nulla. A te rimane quella sensazione vaga come “di aver dimenticato qualcosa in casa”, ma che non riesci a definire. Finché non ti ricordi.
Io voglio sapere che fine hanno fatto:
1. La storia dell’incidente nella Centrale Nucleare in Slovenia (c’è stata fuoriuscita o no? le analisi sono state effettuate? se è pericolosa, perché è ancora in funzione? che dice l’Europa?)
2. I rifiuti in Campania (dove sono finiti? Il Governo ha risolto il porblema? Che dicono i napoletani? insomma, che sta succedendo?)
3. ALITALIA (non se ne parla davvero più: ma non era un’urgenza? Il Governo passato ha fatto un prestito-ponte: un sacco de sordi in mano ad un’azienda fallimentare. Ma adesso che accade? La cordata, mio dio, la cordata dov’è???)
4. La sinistra italiana: va bene che non sono stati eletti in Parlamento, ma insomma fino a qualche mese fa avevano il loro posto prenotato in ogni TG. Si può sapere cosa accade da quelle parti?
5. Il malore di Berlusconi: forse sono io che sono cecata, ma la notizia del “leggero malore ” di Berlusconi è davvero infrattata nelle pieghe dei giornali. D’altronde, ha pur sempre SETTANTADUE anni…ma non ama che il suo corpo (e i giornali) glielo (ce lo) ricordino.
Giusto per saper cosa rispondere al prossimo che canta le lodi della sanità privata e i demeriti di quella pubblica.
Più che una clinica (privata, ndr), la struttura situata nel centro di Milano, negli ultimi due anni sembra essere stato un vero e proprio laboratorio di mostruosità. Il comune obiettivo di tutti i reparti era quello di operare il più possibile, anche dove non c’era necessità, pur di raccattare soldi dal Servizio sanitario nazionale. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha preso in esame due anni di cartelle cliniche, 4mila a campione, su un totale di 55mila. Avrebbero fruttato un profitto illecito di oltre 2,5 milioni di euro.
Milano, clinica dell’orrore. Oggi i primi interrogatori, La Repubblica



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