Michele Orsi, imprenditore napoletano è stato ucciso questa domenica a Casal del Principe (Caserta). Era uno dei dirigenti del consorzio Euro4 per lo smaltimento dei rifuti a Mondragone, sempre in provincia di Caserta. Non era un pentito, ma solo un “dichiarante”. “Il 17 giugno avrebbe dovuto testimoniare davanti al Gup Enrico Campoli nell’udienza preliminare che vede fra gli imputati l’ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai Mario Landolfi. Un’udienza in calendario il 20 maggio, slittata per difetti di notifica. Forse allora Orsi avrebbe vuotato il sacco sui rapporti fra i clan e la politica e sarebbe assurto al rango di «superpentito», potendo così usufruire della protezione che invece gli è mancata l’altro ieri quando è sceso sotto casa a comprare un paio di bibite ai figli” (da “Il Tempo” di oggi). Ecco un estratto di alcune sue dichiarazioni di un anno fa (da Repubblica.it):
Il 5 luglio 2007, Orsi affermava: «Ci siamo sempre proposti di mantenere i migliori rapporti con i politici dando massima disponibilità nell´assumere dipendenti anche oltre quelle che erano le reali esigenze della società». E proseguiva: «Ci si è proposti di assecondare i politici “fin dove era possibile”, ritenendo che il limite fosse legato ai nostri interessi patrimoniali: per questo io e mio fratello non abbiamo mai inteso contribuire finanziariamente alle richieste dei politici». Sosteneva Michele Orsi che «le parti politiche principali che intendemmo soddisfare erano rappresentate da Landolfi e Cosentino. Ovviamente le assunzioni erano legate anche ad esigenze di voto in relazione alle periodiche elezioni». In un precedente interrogatorio, datato 15 giugno 2007, Orsi aveva sostenuto che «circa il 70 per cento delle assunzioni poi operate per la società Eco4 erano inutili, ed erano motivate per lo più da ragioni politico-elettorali, richieste da Valente, Cosentino e Landolfi». L´imprenditore parlava di «assunzioni non solo inutili ma sostanzialmente fittizie», e ricordava: «Durante la campagna elettorale del 2004 Raffaele Chianese, un uomo dell´onorevole Landolfi, mi chiese di offrire un contributo elettorale a quest´ultimo per la somma di 5 mila euro, cosa che feci personalmente consegnandola a casa sua a Mondragone».
Il resto dell’articolo di Repubblica si trova qui.

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Giugno 5, 2008 a 1:22 am
freesud
Molti avranno tirato un sospiro di sollievo e ringraziato. A Casal di Principe caroselli di auto hanno festeggiato l’avvenimento. Niente scorta. Abbandonato. Chi tocca la politica o muore o viene disattivato con altri mezzi: avocazioni, trasferimenti, delegittimazioni. Per sorvegliare i pacifici cittadini di Chiaiano si impiegano centinaia di poliziotti. Per proteggere la monnezza si mobilita l’esercito. I testimoni di giustizia si lasciano ammazzare.
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