Stai sfogliando l'archivio mensile di agosto 2008.
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Da stamane mi chiedo come mai ci sia questa differenza di trattamento tra i due turisti olandesi accampati in tenda nella periferia romana – aggrediti e violentata la donna – con i due turisti tedeschi accampati in tenda a Torre Annunziata (Napoli) – aggrediti e violentata la donna. Le storie sono identiche: nel primo caso, però, gli aggressori sono dei pastori rumeni, nel secondo dei ragazzini minorenni italiani, uno dei quali sembra essere un figlio di un boss della mala locale. I due turisti olandesi hanno ricevuto un “trattamento d’onore”. Della loro faccenda parlano tutti, il ministro dell’Interno Maroni che parla di espulsione immediata per i rumeni, inasprimento delle pene, certezza della pena, etc. etc. Ne parla Alemanno, e ne parlano quelli che criticano Alemanno. Il Sindaco voleva pure andare a trovare la donna ricoverata all’Ospedale a Roma. Invece dei due tedeschi non parla (quasi) nessuno. Nessun clamore, nessuna polemica. Nessun “intervento dall’alto”. La ragazza tedesca ed il suo fidanzato sono ripartiti quasi subito per la Germania, abbandonati dalle istituzioni, e non se ne capisce il perché. Si legge sul sito di Repubblica (del Mezzogiorno, neanche in nazionale…):
La donna, insieme al fidanzato David, laureando in meteorologia, è ripartita in aereo per Rostock, lanciando accuse anche nei confronti dll’ospedale di Castellammare di Stabia nel quale la giovane era stata ricoverata per le prime cure. I medici non avevano riscontrato alcuna traccia di violenza sessuale.
L’estate: un’idea, un’ipotenusa, un’impressione fuorviante.
[Bruno Martino, E la chiamano estate, 1965]


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