Stai sfogliando l'archivio delle categorie per la categoria ‘funny funny’ .
Bruce Springsteen torna a cantare in Italia, ma evita Milano. D’altronde, i “residenti” – questa categoria barocca e rompicoglioni che ha a cuore solo il suo benessere stantio e muffoso, che aborre ogni forma di vita e di manifestazione di vitalità, tanto ha detto tanto ha fatto che sono quasi riusciti a incriminare il Boss per il “casino” fatto col suo concerto a San Siro. Bene, il Boss non tornerà più a Milano. Mondo 1 – Milano 0.
Jem Stansfield sostiene di aver creato il primo esemplare di motocicletta alimentata ad aria. Sulla moto ha montato dei cilindri d’aria di fibra di carbonio ad alta pressione (se ho tradotto bene), gli stessi usati come respiratori dai pompieri quando devono entrare negli edifici in fiamme. Velocità massima: 18 miglia all’ora (circa 30 Km/h).
L’invenzione è stata raccontata durante il programma “Planet Mechanics” sul National Geographic Channel, qui un breve riassunto dell’episodio.
Finalmente ora posso sapere che cazzo è l’Emo (ma in fondo basta aver visto l’emoticon di Skype)….
Vedi anche EMO su Nonciclopedia
Qui altre presentazioni “in one minute” (c’è pure l’indie!). Via | Rosa
E’ stato molto buffo – ma molto poco divertente – leggere ieri sera della notizia dell’allarme, ora rientrato, per un incidente nella centrale di Krsko, in Slovenia. Buffo, perché proprio la sera prima stavamo parlando del nucleare in Italia e nel mondo (anche con lui) e – puffete! – il giorno dopo succede qualcosa, tra l’altro in Slovenia, a un centinaio di chilometri da Trieste, dove sono stata la scorsa settimana (ma questo non c’entra niente, in effetti). Insomma, un coacervo di coincidenze. Adesso dicono che si è trattato di “una fuoriuscita di liquido nel circuito di raffreddamento primario dell’impianto, ma non è stata riscontrata alcuna fuga radioattiva nell’ambiente circostante“. La centrale rimane chiusa fino a contrordine. Di fatto, l’impianto è stato costruito nel 1975 (è più vecchio di me) e ha iniziato a funzionare commercialmente nel 1983. Ho recuperato dal sito dei Friends of the Earth Europe un dossier* sulle centrali europee a “sicurezza limitata” realizzato nel febbraio 2001 da Laura Radiconcini, presidente di Amici della Terra-Italia. Duemilauno, sottolineo. Si legge:
In Slovenia è in funzione un reattore Westinghouse da 632 MW situato a Krsko, sulle rive del fiume Sava, a 75 Km da Lubiana e a 140 Km da Trieste. (…) Questo rapporto viene presentato da Amici della Terra, CEE Bankwatch e WISE. Esso riguarda i problemi di sicurezza nucleare derivanti da reattori di progettazione sovietica in funzione nei paesi candidati ad entrare nell’Unione Europea. La trattazione della sicurezza nucleare in Russia, problema complesso e determinato non solo dal settore civile ma anche da quello militare, è stata deliberatamente limitata alle questioni di pertinenza del G8. Vengono trattati i casi specifici dei reattori K2/R4 in Ucraina perché il loro finanziamento è questione rilevante tanto per l’UE che per il G8, e della centrale di Krsko in Slovenia, che si trova a solo 140 chilometri da Trieste. Krsko non è un reattore di modello sovietico, ma ha presentato e presenta svariati problemi di sicurezza.
Giusto per dare un po’ di ansia gratuita ai lettori con tendenze ipocondriache e catastrofo-ambientaliste.
*L’asterisco accanto alla parola dossier deriva dal fatto che – purtroppo – Berlusconi continua ad usurpare il linguaggio comune di noi mortali importandolo nella sua sfera aurea (come fece a suo tempo con “forza italia” “scendere in campo” “azzurri” “consentire” etc.) ed ultimamente il suo nefasto volo si è posato sull’innocua parola francese “dossier”: adesso ogni questione governativa viene affronatata “in un dossier”, parola che ha una semantica complessa, e conferisce serietà e competenza a chi la utilizza. Di fatto, ancora e sempre marketing “retorico” – e i giornalisti/pecoroni tutti lì ad assecondarlo e a fare da megafono inconsapevole, riportando paro paro i comunicati stampa e il suo vocabolario. Aprirò un dossier sull’argomento, prima o poi.
“The question is…who cares!“. Fantastico video dal primo episodio dei Muppet Show. Nello sketch una delle più famose versioni della canzone scritta da Piero Umiliani, autore italiano di colonne sonore negli anni ’70.
Anno 1976. Info qui.
Continua la serie dei video elettorali (qui la prima e la seconda puntata). Questa volta si tratta del video di Mirko Brambati detto il Bramba, un misterioso politico padano candidato in Puglia – il quale dimostra di conoscere molto bene il territorio e i suoi punti di forza.
Ogni estate vengo giu ed è sempre un primo amore:
…Il barocco dei trulli nel foggiano…
…Il sapore della puccia barese…
…O il sacro: San Nicola da Taranto o piuttosto San Pio da Brindisi…
…E la natura! Le grotte di Barletta su a Lecce nella Foresta Umbra…
Lo spot in realtà è un teaser creato per la campagna elettorale del Partito Democratico pugliese. Nel prossimo video infatti viene “svelato” l’arcano , con lo slogan “Berlusconi sta con la Lega Nord, noi stiamo con la Puglia“. Nel video, l’uomo seduto al tavolo di cucina con indosso la provocatoria camicia verde altri non è che il carismatico Michele Emiliano , attuale sindaco democratico di Bari, già famoso per aver utilizzato i video in modo del tutto originale per la sua campagna elettorale nel 2004). La regia è di Pippo Mezzapesa. Grazie ad Andrea per la segnalazione.
Strano che me ne sia accorta solo oggi. Sembra abbia fatto il giro della rete, e quindi non può non passare di qui.
Luca Luciani, rampante mega-direttore generale della divisione di telefonia mobile, “motiva” [...] i dipendenti durante una convention aziendale: chiama il famoso condottiero Bonaparte “Napoletone” e dice che a Waterloo …
Da Aghost
Non sono una grande amante del genere fantasy, anche se perdo al maggiorparte del mio tempo a fantasticare e a teorizzare cose impossibile oltre che ad inventare macchine e aggeggi. Ma le storie di pirati, o meglio l’idea che i pirati esistano ancora, mi piace tantissimo.
E ieri è venuta fuori questa notizia che alcuni pirati avrebbero attaccato uno yacht francese “The Ponant”, un trialbero da 850 tonnellate, al largo delle coste della Somalia, prendendo in ostaggio circa30 persone. Tutto questo è bellissimo.
Ho letto che i pirati esistono ancora. La zona più pericolosa sembra sia l’area compresa tra la Malesia e l’Indonesia, il cosiddetto “Stretto di Malacca“, il passaggio più diretto tra il Pacifico e l’Oceano Indiano, attraversato ogni anno da migliaia di navi mercantili.
Sul sito dell’International Maritime Bureau (IMB) c’è un bollettino settimanale sugli attacchi dei pirati, dove si possono leggere i resconti di attacchi come questo, accaduto in Bangladesh:
Four robbers armed with long knives boarded a bulk carrier during discharging operations. Fearing injuries, crew on anti piracy watch retreated into accommodation. Within ten minutes, crew mustered and went forward to investigate. By then, robbers had escaped in waiting boat after stealing ship store.
Non si può cercare di intervistare un pirata?

Commenti recenti