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Strano che me ne sia accorta solo oggi. Sembra abbia fatto il giro della rete, e quindi non può non passare di qui.
Luca Luciani, rampante mega-direttore generale della divisione di telefonia mobile, “motiva” [...] i dipendenti durante una convention aziendale: chiama il famoso condottiero Bonaparte “Napoletone” e dice che a Waterloo …
Da Aghost
Esterni la conoscerete tutti. Io non ho mai capito se li amo o se li odio. Come altri anni però organizzano questa cosa che a me piace parecchio.
Come saprete oramai Milano vive solo in occasione del Salone Internazionale del Mobile (quest’anno dal 16 al 21 aprile, info qui e soprattutto qui), in pratica l’unica cosa interessante e bella che accade in città, dopo il MiAmi a giugno. Per una settimana sembra davvero di essere in una capitale europea e la città sembra bella. Solo una settimana, mi raccomando. Ma vabbè. Quelli di Esterni organizzano un sacco di cose in concomitanza, tra queste c’è l’iniziativa del bedsharing.
Se siete “giovani volonterosi simpatici e aperti” e volete ospitare un designer, potete farlo. La cosa è per qualche giorno e c’è la ossibilità di chiedere un piccolo rimborso (fino a 30 euro). Per partecipare bisogna iscriversi sul sito www.bedsharing.org.
Uhm…
Design - Ikea,Ikea - Design,Ikea - Svezia,Svezia - Design…Svezia….Design…Designer…dite che…ne vale la pena? ![]()
Oddio, oggi ci sono troppe cose di cui parlare.

- Dresda. Dresda è una città bellissima. La gente non va a dormire con le galline come qui a Friburgo (qui l’unica eccezione sono gli studenti ventenni brufolati) e sembra di stare in una città seria, con le strade grandi, i musei, le mostre e i locali bellissimi. Dresda mi è piaciuta, nonostante il fatto che sembra ci siano neonazi (personalmente ho solo visto una sera sulla Strassenbahn un gruppo di teste rasate ubriache che, una volta giù dal tram, hanno festeggiato l’impresa urlando “Sig, heil!“). Ma, neonazi a parte, i dresdiani (?) sono molto cortesi, niente a che vedere con Friburgo. Ah, e uno scoop. Sapete quei semafori, quelli che tutti dicono che sono un simbolo di Berlino Est? Ebbene, non ci sono solo lì, ma anche a Dresda. Gli Ampelmännchen (lett. omini del semaforo) erano sui semafori di tutta la DDR e oggi son uno dei simboli maggiori del fenomeno della Ostalgie - la nostalgia per la vita ai tempi della Germania dell’Est.
- Zombie(s). «Il solo [oltre a Berlusconi, ndr] che ha avuto il coraggio o la sfrontatezza di candidarsi per cinque volte è stato Jean Marie Le Pen». Parola di Goffredo Bettini, coordinatore del PD.
- Diossina ‘ncoppa. La storia delle mozzarelle avvelenate è incredibile. Ma possibile che il problema lo debbano porre i coreani e i giapponesi? Ho capito che si parla di un giro d’affari enorme, ma cazzo, alla salute nostra chi ci pensa? Ma in Campania, all’idea che la storia dei rifiuti abbandonati poteva avere anche queste ripercussioni non ci avevano pensato? Oddio, io non lo so se ce la faccio a tornare in Italia, ho già mal di stomaco…
- Chissenefrega. Da Repubblica.it, tra le notizie in Primo piano: “I cugini vip di Hillary e Obama. La Jolie per lei, Brad Pitt per lui“. A parte che la notizia è davvero irrilevante, ma perché i giornalisti da noi si permettono di dare del tu a tutti?
- Razionalità. Ne parlerò con più calma, per ora solo un nome: Mancur Olson.
- A buon rendere. Se qualcuno di voi ha mai avuto problemi con la Volkswagen Polo 1.4 - problemi di malfunzionamento, ai dischi, ai freni, di assistenza - insomma qualsiasi dubbio sull’affidabilità della Volskwagen Polo 1.4 provate a vedere cosa ne pensa giaq.
- Dimenticavo. C’è qualcuno là fuori che vince concorsi di fotografia e nessuno si commuove. Crudeli.
Nella foto, la Semperoperplatz, una delle piazze più famose di Dresda fotografata da Stuck in Custom.
Tutto è iniziato storto, con i cavi di connessione tra il mixer e le casse messi a rovescio e mixer che non funziona, io che maledico il Signore in italiano davanti al vecchio del locale che - bianco come un cencio - continua a cercare di connettere due prese maschio tra di loro e continua a ripetere “irrietiert ich bin irritiert“. Ma poi il cameriere spagnolo sistema tutto.
Arrivo un po’ in ritardo con M. , dopo già due bottiglie di bianco in 4 e la cena a base di grünkern. Attimi di panico: non c’è
abbastanza gente. Ma poi, come in un film dei Vanzina, arriva il pulman degli Anconetani, studenti di ingegneria in visita ai pannelli solari friburghesi traghettati dalla buona A. - già loro guida in città - verso la.nostra festa. In un attimo, sala piena, code al bancone, e la classica parlata cuscì risuonava nello scantinato.
Festa riuscita! Cose da ricordare: io che mi offendo perché alla mia festa non mi fanno fare abbastanza la DJ, uno degli anconetani che sembrava Johnatan del Grande Fratello che chiede hip hop o roba così perché lui ha partecipato alle selezioni di Amici e deve “ballare”, le mutande stese su un filo da bucato in mezzo alla sala, discutere con due georgiani del
perché italiani georgiani una fazza una razza, scoprire con stupore e ammirazione che si può vivere di scultura, non pagare i drinks perchè oramai sei amica del barista, chiudere la cassa già a mezzanotte ma, soprattutto, Maria che corre urlando “Axxxx hx lxxxxxxx!!!“
Sia Repubblica.it (che come al solito si occupa di cose serie) che altri siti stanno promuovendo questo nuovo costume da bagno, tanto orribile quanto il suo nome: il quadranga. Ma davvero spopolerà quest’estate? Cos’è, siamo arrivati all’ingegneria genetica del costume da bagno? O è una delle solite bufale che Repubblica spaccia per notizie?

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