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La domenica, d’estate, in città. Strade vuote e immense, poca gente in giro, un silenzio irreale. Mentre ti immagini il resto d’Italia al mare, e ti sembra di sentire le onde che si infrangono sugli scogli, la sabbia tra le dita dei piedi e la pelle bruciata dal sole, cerchi di concentrarti sul tuo piccolo giorno e le tue piccole cose, e cerchi di comprare un litro di latte, di domenica, d’estate.
Casualmente ho scoperto e vi segnalo il sito www.apertodomenica.com, un database in cui si può cercare, domenica per domenica, tutti gli esercizi aperti, supermercati e non solo, in tutta Italia. Un po’ lento, ma molto utile.
(e siccome noi arriviamo sempre con 30 anni di ritardo, magari le faremo anche queste benedette centrali, per poi renderci conto che non aveva alcun senso e che sarà stata una spesa - immensa e inutile - e verranno fuori sicuramente casini. Siamo nel 2008, ma noi ragioniamo come se fossimo un paese nel pieno del boom economico degli anni ‘80…)
Milano, metro linea 1. Leggo il mio libro. SOno tranquilla, né troppo caldo, né troppo freddo. Poi improvvisamente da pochi metri di distanza sento un trillo fastidioso, suoneria vecchio stile tipo telefono della nonna (con volume a prova della sordità della nonna), mi volto ed ecco un classico businessman che osserva catatonico il suo cellulare cercando di capire chi è che sta chiamando, poi risponde e - ovviamente ad alta voce visto il rumore di sottofondo - inizia a parlare degli affari suoi. Io ora vorrei davvero sapere dall’ATM quanti soldi ha ricevuto dalle compagnie telefoniche per implementare questo “fantastico servizio”. Sì perché a Milano da qualche messe i cellulari prendono anche nella metro. Non in tutte le tratte e non in tutte le formate, ma l’obiettivo è quello di coprire tutti i percorsi nei prossimi mesi. Si legge dal sito dell’ATM:
“Secondo i passaggi registrati ai tornelli, sono circa 250 mila le
persone che ogni giorni transitano in queste 5 stazioni e che ora
potranno essere collegate in fonia, sms, mms e dati alla velocità
dello standard UMTS.”
D’ora in poi, in buona sostanza, anche il metro diventerà una caciara di suonerie e “Ciaooo! Come stai?” o “Prontoooo” o “Sentiamoci domani che così facciamo il punto su quel progetto” e l’atmosfera sognante che si poteva gustare in metropolitana (l’unico fattore positivo, peraltro) verrà infranta da questa irruzione della realtà e della reperibilità a tutti i costi.
Ora io dico, avessimo tragitti che durano 2 ore, lo capirei. Ma che cosa cambia se per 10 minuti il tuo cellulare non è raggiungibile? E poi, ci tolgono l’unica scusa inattaccabile quando non si voleva rispondere: “scusa, ero in metro, non prendeva il cellulare…”.
Finalmente ora posso sapere che cazzo è l’Emo (ma in fondo basta aver visto l’emoticon di Skype)….
Vedi anche EMO su Nonciclopedia
Qui altre presentazioni “in one minute” (c’è pure l’indie!). Via | Rosa
Giusto per saper cosa rispondere al prossimo che canta le lodi della sanità privata e i demeriti di quella pubblica.
Più che una clinica (privata, ndr), la struttura situata nel centro di Milano, negli ultimi due anni sembra essere stato un vero e proprio laboratorio di mostruosità. Il comune obiettivo di tutti i reparti era quello di operare il più possibile, anche dove non c’era necessità, pur di raccattare soldi dal Servizio sanitario nazionale. Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha preso in esame due anni di cartelle cliniche, 4mila a campione, su un totale di 55mila. Avrebbero fruttato un profitto illecito di oltre 2,5 milioni di euro.
Milano, clinica dell’orrore. Oggi i primi interrogatori, La Repubblica
Ho questa cosa da risolvere, io non so gestirmi i segnalibri. Come si può vedere dall’immagine

i miei bookmark hanno perso ogni connotazione umana fino a diventare una miniporzione del web esistente, rendendoli di fatto inutili e inutilizzabili. Inoltre, simpaticamente, Firefoz li gestisce con quelle tendine che sembrano caricarsi lentamente come se avessi un pc antico, e per scorrerli uno ad uno devo mettermi comoda e non avere fretta. Ho cercato di suddividerli in categorie, ma la cosa ha solo acquistato dei risvolti comici, perché le mie categorie sono ridicole e perché non le rispetto mai. Fate conto che oggi ne ho creata una che si chiama “DA LEGGERE 4 GIUGNO”. Cioè mi faccio una cartella di segnalibri delle cose che volevo leggere e che non ho fatto a tempo a leggere. E, va da sè, difficilmente leggerò domani.
Il modo in cui vengono riportate le questioni scientifiche in Italia la dice lunga sul nostro di (non) procedere nella catena dell’evoluzione umana verso sorti migliori e progressive. Oggi mi sono imbattuta in questo splendido esemplare di articolo scientifico su Repubblica, a firma di Elena Dusi, dal titolo: “”Resuscita” la tigre della Tasmania. Ma adesso è nel corpo di un topo”.
Già dall’attacco capisci che si tratterà di un articolo serio quanto i servizi del TG2 sulla moda mare estate con annessa musichetta del cazzo in sottofondo: “All’idea che fosse estinta nessuno si era rassegnato. Ma nemmeno si poteva immaginare che la Tigre della Tasmania sarebbe tornata a vivere nel corpo di un topo“. Più avanti la giornalista si sbizzarisce: “Anche se è presto per sentire il suo ruggito…” (ruggito? quale ruggito? trattasi di marsupiale - tipo canguro - e non di un felino. Il nome “tigre” è stato dato per colpa del mantello, e basta. Inoltre è difficile supporre che verso faccia un animale estinto…) e prosegue “Per resuscitarlo hanno preso in prestito il corpo di alcuni topi di laboratorio e con un intervento di ingegneria genetica i ricercatori delle università del Texas e di Melbourne hanno creato una chimera. Baffi di topo e scheletro di tigre.“. Baffi di topo e scheletro di tigre? Ma che diavolo…? Oltre a sembrare fantasscienze è pure inesatto, visto che lei stessa, due righe sotto afferma: “è il primo caso di una specie estinta che torna a vivere, sia pure in piccola parte e senza modificare la morfologia del roditore-chimera“. Quindi nessuno scheletro di tigre. Semmai, come spiegato altrove, una proteina della tigre della tasmania (la proteina col2a1) sembra conservare la medesima funzionalità nel topo transgenico. Ancora più avanti si legge: “Il 9 settembre 1936 in una gabbia del museo di Hobart moriva Benjamin l’ultimo esemplare (una femmina)“. Due inesattezze in una riga: la data non è il 9 ma il 7 di settembre e la determinazione dle sesso dell’animale è del tutto incerta (per entrambe le affermazioni si può leggere questo approfondimento). E poi si arriva al grand finale, in cui la giornalista dispiega tutte le sue capacità narrative:
Ma l’ultima tigre libera era stata abbattuta da un colpo di fucile già nel 1930. Lì per lì non la rimpiansero in molti e i cacciatori assillati dal suo fantasma continuano a segnalare tigri attorno ai recinti delle pecore. Gli allarmi lanciati ogni anno sono una decina nonostante l’estinzione dichiarata nel 1986. E tre anni fa la rivista australiana Bulletin promise un milione di dollari a chi fosse riuscito a fotografare un esemplare vivo. Senza pensare che sarebbe stato più facile clonarne uno morto.
Ecco a voi un compendio di inesattezze e notiziuole romanzate ad uso e consumo di una platea di stolti. Non è vero che “non la rimpiansero in molti” visto che già dal 1901 c’era un movimento per la protezione delle specie - soprattutto perché non si iniziavano più a trovare esemplari da spedire in Occidente per le collezioni private - che per difficoltà politiche solo nel 1936 divento ufficiale, con l’introduzione della protezione delle specie da parte del Governo della Tasmania, il 10 luglio 1936, 59 giorni prima che l’ultimo esemplare certificato di Thylacine (questo il nome ufficiale) morisse in cattività. Non è vero che “i cacciatori assillati dal suo fantasma continuano a segnalare tigri attorno ai recinti delle pecore” : gli “avvistamenti” sono di zoologi, turisti, e altri che sperano di trovare ancora un esemplare vivente. Inoltre, anche la storia sulle tigri della tasmania “assalitrici” di bestiame non è accreditata: su wikipedia si legge che “Throughout the 20th century, the Thylacine was often characterised as primarily a blood drinker, but little reference is now made to this trait; its popularity seems to have originated from a single second-hand account. European settlers believed the Thylacine to have preyed upon farmers’ sheep and poultry.”.
La BBC offre, ovviamente - che te lo dico a fà? - un resoconto più serio della cosa, evidenziando anche i rilevanti dettagli scientifici della notizia, che da noi invece vengono come al solito offuscati dagli aspetti più “goliardici” e “divertenti”, un po’ alla “ma guarda te come sono buffi questi animali e questi pazzi scienziati”. Più che un articolo di Repubblica, sembra una rubrica su Topolino. Arridatece Piero Angela.
L’immagine del Thylacinus cynocephalus è tratta da Wikipedia.
Non ho molto tempo e in questo periodo l’umore altalenante non consente le consuete due parole veloci veloci. Ma non potevo non rilevare il fatto che Nicola Conte (prima foto) e Gianni Alemanno (seconda foto) si assomoigliano in modo incredibile. Ieri concerto di Nicola Conte al Blue Note, carino, ma niente di speciale, mi piaceva di più Jet Sound e il live che ho in mp3, chissà come mai. Presentava la serata Nick the Nightfly di Radio Monte Carlo, e lì la domanda arriva subitanea: ma l’accuento amuericano nuon ti passa nueanche doupo truenta enni che vivi in itali?
Rubare (pornografia). Succede che sul sito di Storace appaiano delle immagini scottanti di un rapporto omosex con Berlusconi. Tutta colpa del furto di Storace. Qui potete leggere la storia dell’infame vicenda (in inglese).
La cruda verità. Marconi inventò la radio a Pontecchio, ma andò a fondare la sua impresa a Londra. Meucci inventò il telefono negli Usa. Armani, Versace? Guardiamo ai ruolini d’assunzione, piuttosto: l’anno scorso le imprese italiane hanno offerto solo il 9 per cento dei nuovi posti a figure professionali altamente qualificate. Il mito del genio solitario ci sta facendo del male. Ci rende pigri, inattivi, in attesa che l’intelligentone ci piova addosso dal cielo. Ai paesi in ascesa impetuosa non importa nulla della “caccia al talento” individuale e straordinario, da pescare già fatto “come una perla nel guscio dell’ostrica”: producono invece ottimi, anonimi, compatti, efficienti staff. Negli Usa vanno forte ingegneri biomedici, elettronici e ambientali: da noi, en attendant un Galileo o un Brunelleschi, la categoria professionale in maggiore espansione è quella dei commessi e degli impiegati. E un milione di laureati s’accontenta di lavori che avrebbe potuto fare senza laurea.
Michele Smargiassi su La Repubblica, a proposito del libro di Irene Tinagli, Talento da svendere, Einaudi.
Latte versato. Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. D’altronde, se candidi Rutelli.
Sabor Argentino. Tralasciando il fatto che se abbiamo bisogno di queste cose vuol dire che siamo alla frutta, economicamente, volevo segnalare che esiste un numero a cui inviare un SMS per sapere i prezzi di vari prodotti alimentari (qui il sito). L’iniziativa ha avuto successo, ed era un’idea del Ministero delle Politiche Agricole. Quello del vecchio Governo, quando c’erano gli altri, per intenderci. Quello che non facevano niente e sono tutti uguali. Il numero è 47947
Ecco arrivare nuovamente l’”emergenza stupri”. Ancora una volta, dei tragici e drammatici fatti di cronaca vengono usati, strumentalizzati ad uso e consumo di campagne politiche nazionali e locali per invocare “mano forte” contro gli immigrati. [...] L’attenzione viene spostata tutta sul tema della sicurezza quindi, di conseguenza, l’immigrazione, i romeni, i clandestini, mettendo malamente e volontariamente tutto nello stesso calderone. Cercando di fare più confusione possibile, come in una gara a chi inebetisce di più il pubblico davanti allo schermo o ad un giornale. Tratto da “Sulla pelle delle donne“, di Milena Zappon
Si fa tanto parlare di sicurezza, in questi giorni. Prima delle elezioni, perché c’erano le elezioni. Dopo le elezioni, perché ci sono i ballottaggi. Dopo i ballottaggi, perché non si avranno altre idee e quando la gente è stanca e impoverita ha sempre paura, e la sicurezza è un “evergreen”.
Se devo dare un occhio alla mia esperienza personale, devo dire che questa “emergenza sicurezza” io non l’ho vista. Non è cambiato molto da - diciamo - 10 anni a questa parte. Devi sempre fare attenzione in certe zone, la sera è meglio andare in giro in compagnia, etc. Niente di nuovo sotto il sole. Però ci sono dei paradossi. Negli ultimi giorni, per due volte, mi sono trovata in situazioni imbarazzanti. Read the rest of this entry »
Strano che me ne sia accorta solo oggi. Sembra abbia fatto il giro della rete, e quindi non può non passare di qui.
Luca Luciani, rampante mega-direttore generale della divisione di telefonia mobile, “motiva” [...] i dipendenti durante una convention aziendale: chiama il famoso condottiero Bonaparte “Napoletone” e dice che a Waterloo …
Da Aghost
Non sono una grande amante del genere fantasy, anche se perdo al maggiorparte del mio tempo a fantasticare e a teorizzare cose impossibile oltre che ad inventare macchine e aggeggi. Ma le storie di pirati, o meglio l’idea che i pirati esistano ancora, mi piace tantissimo.
E ieri è venuta fuori questa notizia che alcuni pirati avrebbero attaccato uno yacht francese “The Ponant”, un trialbero da 850 tonnellate, al largo delle coste della Somalia, prendendo in ostaggio circa30 persone. Tutto questo è bellissimo.
Ho letto che i pirati esistono ancora. La zona più pericolosa sembra sia l’area compresa tra la Malesia e l’Indonesia, il cosiddetto “Stretto di Malacca“, il passaggio più diretto tra il Pacifico e l’Oceano Indiano, attraversato ogni anno da migliaia di navi mercantili.
Sul sito dell’International Maritime Bureau (IMB) c’è un bollettino settimanale sugli attacchi dei pirati, dove si possono leggere i resconti di attacchi come questo, accaduto in Bangladesh:
Four robbers armed with long knives boarded a bulk carrier during discharging operations. Fearing injuries, crew on anti piracy watch retreated into accommodation. Within ten minutes, crew mustered and went forward to investigate. By then, robbers had escaped in waiting boat after stealing ship store.
Non si può cercare di intervistare un pirata?
Esterni la conoscerete tutti. Io non ho mai capito se li amo o se li odio. Come altri anni però organizzano questa cosa che a me piace parecchio.
Come saprete oramai Milano vive solo in occasione del Salone Internazionale del Mobile (quest’anno dal 16 al 21 aprile, info qui e soprattutto qui), in pratica l’unica cosa interessante e bella che accade in città, dopo il MiAmi a giugno. Per una settimana sembra davvero di essere in una capitale europea e la città sembra bella. Solo una settimana, mi raccomando. Ma vabbè. Quelli di Esterni organizzano un sacco di cose in concomitanza, tra queste c’è l’iniziativa del bedsharing.
Se siete “giovani volonterosi simpatici e aperti” e volete ospitare un designer, potete farlo. La cosa è per qualche giorno e c’è la ossibilità di chiedere un piccolo rimborso (fino a 30 euro). Per partecipare bisogna iscriversi sul sito www.bedsharing.org.
Uhm…
Design - Ikea,Ikea - Design,Ikea - Svezia,Svezia - Design…Svezia….Design…Designer…dite che…ne vale la pena? ![]()
Preferivo “I’m PD”, mannaggia ai Village People e alle case discografiche.
Dal sito: L’idea di questo video nasce da un gruppo di ragazzi, tutti professionisti della comunicazione, che hanno deciso di mettere insieme le loro competenze nei diversi ambiti, dall’analisi semiotica alla regia, dall’ufficio stampa alla produzione cinematografica, per fare un “regalo” speciale a Walter Veltroni a pochi giorni dal voto. www.sipuofare2008.net
Ma non è finita, meno male……????????
Purtroppo hanno disabilitato tutti i commenti. Era meglio questo.
Ho appena scoperto il mondo di Yahoo Answer - versione cialtrona del più serio Answers - ed è forse peggio di Facebook.
Che qualcuno venga a salvarmi dalla perdizione totale.
L’ente forestale degli Stati Uniti ha comprato un paio di droni volanti per sgamare i coltivatori di marijuana in California. In pratica questi droni volanti senza pilota ma dotati di telecamera sorvoleranno chilometri di terreno alla ricerca di campi illegali coltivati con la verde allucinogena pianta e serviranno anche a fare sopralluoghi prima che gli agenti facciano irruzione per arrestare i delinquenti.
Questi aggeggini si chiamano SkySeer e sono prodotti dalla Octatron (Canada) e fino ad un po’ di tempo fa venivano utilizzati solo per scopi militari. Appena letta la notizia mi sono improvvisamente cagata sotto e per un attimo ho temuto che le profezie catastrofiche di cassandra-giaq fossero tutte vere. Ma poi ho visto gli SkySeer.
Allora, presa dall’entusiasmo o poi pensato che se Google comprasse migliaia e migliaia di SkySeer - cosa che potrebbe permettersi - li potrebbe usare per ottenere una più completa e dettagliata mappatura su Google Earth, così da non avere più quelle fastidiose zone non mappate e tutte a quadrettoni che non si vedono bene. Ma poi Google potrebbe inviarli in giro per il mondo per spiarci tutti. E Orwell alla fine avrebbe avuto ragione.
Va bene, dai, ci provo. Provo a spulciare i programma del PD (Partito Democratico) - qui in slide - e del PDL (Popolo della Libertà) e della Sinistra Arcobaleno alla vigilia delle elezioni. Ho letto qualche stralcio di agenzia e mi sono incurisita. E perché non partire proprio dall’Università e Ricerca?

Su Facebook l’omonimo gruppo ha fatto centinaia di iscritti in pochissimo tempo. Leggo dalla nonciclopedia:
Il SUV, detto anche “gippone” o s.u.v.d.i.m.e.r.d.a., è l’acronimo per Stronzo che Utilizza un Veicolo. sta a indicare un’automobile molto utile ai fini dello spreco di lamiera e dell’abbondanza di inquinamento urbano.
Inaspettatamente fecero molto successo negli Stati Uniti, dove, si sa, tutto è più grande. Nonostante gli sforzi dell’ingegneria genetica però il guidatore non riusciva a essere più grande e quindi ci fu l’annoso problema del “non riesco ad arrivare ai pedali”. L’inghippo fu risolto brillantemente in seguito, con l’invenzione dei McDonald.
I SUV si diffusero in America, dove la tassa di circolazione costa meno se vai in giro con un autotreno che se prendi la bicicletta.
Segue spiegazione antropologica dell’invenzione del suddetto mezzo:
I SUV (in inglese: Stupid Useless Vehicle) vennero introdotti nel mercato come ausilio sanitario per guidatori ipodotati con il complesso del pene piccolo o con gravi patologie di disfunzioni erettili. Compreso nel prezzo veniva fornita una bomboletta spray di finto fango. Così per fare figura.
(La vignetta è da Tom the dancing Bug)
Oddio, oggi ci sono troppe cose di cui parlare.

- Dresda. Dresda è una città bellissima. La gente non va a dormire con le galline come qui a Friburgo (qui l’unica eccezione sono gli studenti ventenni brufolati) e sembra di stare in una città seria, con le strade grandi, i musei, le mostre e i locali bellissimi. Dresda mi è piaciuta, nonostante il fatto che sembra ci siano neonazi (personalmente ho solo visto una sera sulla Strassenbahn un gruppo di teste rasate ubriache che, una volta giù dal tram, hanno festeggiato l’impresa urlando “Sig, heil!“). Ma, neonazi a parte, i dresdiani (?) sono molto cortesi, niente a che vedere con Friburgo. Ah, e uno scoop. Sapete quei semafori, quelli che tutti dicono che sono un simbolo di Berlino Est? Ebbene, non ci sono solo lì, ma anche a Dresda. Gli Ampelmännchen (lett. omini del semaforo) erano sui semafori di tutta la DDR e oggi son uno dei simboli maggiori del fenomeno della Ostalgie - la nostalgia per la vita ai tempi della Germania dell’Est.
- Zombie(s). «Il solo [oltre a Berlusconi, ndr] che ha avuto il coraggio o la sfrontatezza di candidarsi per cinque volte è stato Jean Marie Le Pen». Parola di Goffredo Bettini, coordinatore del PD.
- Diossina ‘ncoppa. La storia delle mozzarelle avvelenate è incredibile. Ma possibile che il problema lo debbano porre i coreani e i giapponesi? Ho capito che si parla di un giro d’affari enorme, ma cazzo, alla salute nostra chi ci pensa? Ma in Campania, all’idea che la storia dei rifiuti abbandonati poteva avere anche queste ripercussioni non ci avevano pensato? Oddio, io non lo so se ce la faccio a tornare in Italia, ho già mal di stomaco…
- Chissenefrega. Da Repubblica.it, tra le notizie in Primo piano: “I cugini vip di Hillary e Obama. La Jolie per lei, Brad Pitt per lui“. A parte che la notizia è davvero irrilevante, ma perché i giornalisti da noi si permettono di dare del tu a tutti?
- Razionalità. Ne parlerò con più calma, per ora solo un nome: Mancur Olson.
- A buon rendere. Se qualcuno di voi ha mai avuto problemi con la Volkswagen Polo 1.4 - problemi di malfunzionamento, ai dischi, ai freni, di assistenza - insomma qualsiasi dubbio sull’affidabilità della Volskwagen Polo 1.4 provate a vedere cosa ne pensa giaq.
- Dimenticavo. C’è qualcuno là fuori che vince concorsi di fotografia e nessuno si commuove. Crudeli.
Nella foto, la Semperoperplatz, una delle piazze più famose di Dresda fotografata da Stuck in Custom.
OK. E’ un po’ greve, e l’associazione è facile quanto vecchia. Ma visto che si era in tema non ho potuto resistere, ed eccovi qui la video risposta di Manolo Strimpelli all’ ” inno ” di Silvio, “Menomale che Silvio c’è”. Il sottotitolo del video è :”nel momento del bisogno, non t’abbandona mai”.
Nota e richiesta di consulenza musicologica: non so se è il mio orecchio fallato, ma a me l’inno di cui sopra mi sembra modellato sulle note e melodie di quest’altro pezzo - ovviamente non paragonabile -. D’altronde, vista la vocazione messianica del già strapresidente Berlusconi, il paragone col Natale non sarebbe poi così strano, no?
Mi costerno nel leggere delle nuove strategie antiterroristiche americane. Sembra infatti che il “Center for Terrorism and Intelligence Studies” - praticamente l’ufficio dove lavora Jack Bauer, no? - stia studiando World of Warcraft per indovinare le prossime mosse dei terroristi. In particolare - e qui mi addentro in un’epopea maschil-geek da cui non so se riuscirò ad uscire sana&salva - gli esperti antiterrorismo studiano le tattiche di gioco delle “gilde, libere associazioni di giocatori, nei cosiddetti Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (mmorpg)”. Secondo Charles P. Blair, uno dei dirigenti del centro, “l’aspetto più importante di World of Warcraft è che coinvolge persone reali capaci di prendere decisioni indipendenti in una realtà con delle regole ben precise”. Illuminante.
Per avere un assaggio di come si creino strategie e come agiscano le gilda, ho recuperato la puntata “Make Love not Warcraft” di Southpark (solo la prima parte: se volete vederla tutta (e lo consiglio caldamente), su comedycentral c’è la puntata intera).
PS. Per gli ignoranti senza speranza che non lo sanno, Jack Bauer è il protagonista della serie TV americana “24“, una delle famose addictive series che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi tempi.
Su, confessatelo pure voi. Non andate su Repubblica.it o su Corriere.it per leggere lunghi articoli sulla politica. Quelli li leggo solo io e ne scrivo qui e nessuno poi mi legge. No, andate a sfrucugliare tra le cose gossipare e divertenti. La barra con le notizie inutili e il fondo con i video di Repubblica sono una fonte inesauribile di cazzate.
Il Corriere, che è più furbo, ha messo questo stupendo strumento, che è: “I più letti”. Senza stare tanto a cercare nella pagina, ecco tutti i titoli che vanno necessariamente letti. Insomma io lo amo questo boxettino. Non ne posso più fare a meno.

Adesso che vengo al lavoro solo per sistemare i cassetti, buttare cartacce e cancellare email idiote ho tempo per riflettere sulle cose davvero importanti. Ad esempio, lo spam. So che alcuni tra i miei lettori sono molto competenti in materia computer e internet, quindi mi rivolgo principalmente a loro. Ho alcune idee sullo spam e molte domande. Ad esempio: Read the rest of this entry »
Una delle cose che mi divertono di più è fare gli anagrammi su skype.
Uno dei miei favoriti è:
(f…. a……..)
Con la variante complicata (che purtroppo solo i colleghi e in particolare chi c’era sabato sera possono capire):
(xx xxx xxxxx xx xxxxxx)
Ho quasi finito i miei impegni in Friburghia.
Io adoro i trailer. Adoro anche le animazioni all’inizio dei film al cinema, tipo quelle della Dolby Sorround, con suoni iperbolici e effetti 3D. C’era un tempo che mi chiedevo: ma che figata fare di lavoro le animazioni prima dei film! Stupendo. Ma è un altro discorso. Read the rest of this entry »
- Sono a casa, malata. Peccato. In ufficio avevo raccolto tutta la documentazione per dimostrare l’esistenza della doppia iniezione e per sviluppare il prototipo della macchina solare. Sarà per la prossima volta.
- Zuc ha trovato la definizione perfetta per Berlusconi e Fini: “Stanlio e Odio“.
- Sempre dalle lettere di Zuc, ecco spiegata da un lettore in modo magistrale la composizione chimica del PDL e il suo rapporto col fascismo:
Perché stupirsi della sincerità di Ciarrapico, che ammette con candore di far parte di quella vastissima schiera di italiani che si sentono “fascisti”? Per questa gente il termine indica non tanto un’ideologia, un progetto, una nostalgica utopia, ma un atteggiamento, un modo di porsi di fronte alle cose che è diventato ormai caratteristica antropologica di una parte della società. …. perché stupirsi che Berlusconi abbia ingaggiato Ciarrapico? Il PDL è questo, è formato non da fascisti, ma da anarco-liberisti, che del fascismo apprezzano il linguaggio, la sfrontatezza, l’iperbole, la smargiassata, lo sberleffo volgare. Non è in pericolo la democrazia, ma l’estetica della politica (estetica in senso filosofico), o no? (Maurizio Spanghero)
- In Germania vendono il caffè di farro (sempre che Dinkel voglia dire farro). Io lo bevo.
- Questo film è da vedere in italiano - o con i sottotitoli. Di sicuro non in tedesco, come feci.
- Sabato qui suonano i Giardini di Mirò. Nella locandina vengono definiti “the epic italian post-rock band“. Epic???
- Se tutto ve bene, la prossima settimana sarò a Dresda a trovare la Kommuniska.
Tutto è iniziato storto, con i cavi di connessione tra il mixer e le casse messi a rovescio e mixer che non funziona, io che maledico il Signore in italiano davanti al vecchio del locale che - bianco come un cencio - continua a cercare di connettere due prese maschio tra di loro e continua a ripetere “irrietiert ich bin irritiert“. Ma poi il cameriere spagnolo sistema tutto.
Arrivo un po’ in ritardo con M. , dopo già due bottiglie di bianco in 4 e la cena a base di grünkern. Attimi di panico: non c’è
abbastanza gente. Ma poi, come in un film dei Vanzina, arriva il pulman degli Anconetani, studenti di ingegneria in visita ai pannelli solari friburghesi traghettati dalla buona A. - già loro guida in città - verso la.nostra festa. In un attimo, sala piena, code al bancone, e la classica parlata cuscì risuonava nello scantinato.
Festa riuscita! Cose da ricordare: io che mi offendo perché alla mia festa non mi fanno fare abbastanza la DJ, uno degli anconetani che sembrava Johnatan del Grande Fratello che chiede hip hop o roba così perché lui ha partecipato alle selezioni di Amici e deve “ballare”, le mutande stese su un filo da bucato in mezzo alla sala, discutere con due georgiani del
perché italiani georgiani una fazza una razza, scoprire con stupore e ammirazione che si può vivere di scultura, non pagare i drinks perchè oramai sei amica del barista, chiudere la cassa già a mezzanotte ma, soprattutto, Maria che corre urlando “Axxxx hx lxxxxxxx!!!“
Ho scoperto una cosa che mi ha ribaltato dalla scrivania. Non so quanti di voi usino Skype. Non so nemmeno quanti di voi siano al corrente delle emoticon segrete di Skype. A chi può rispondere sì ad entrambe le domande, dico: provate a scrivere london.
Un uomo volenteroso
Uolterueltroni quando era sindaco di Roma raccoglieva le polveri sottili granello per granello
Questo e molto altro in uolteueltroniisonmymind (leggi: uolter-ueltroni-is-on-my-mind). Ce n’è pure una mia, nascosta :P. (Grazie a G.)
Sconvolgente scoperta. I soldi non puzzano di natura.
Una cosa bella che c’è qui sono i prezzi. La vita costa mediamente meno che in Italia. Ci sono un sacco di modi per risparmiare. Ieri sera, ad esempio, eravamo qui . Ogni sera ci sono tre piatti (di cui uno vegetariano) che costano meno di 5 euro. Ma cose del tipo bistecca galattica con patate e insalata. In più c’è l’happy hour. Per cui puoi mangiare un secondo + una birra media per 7 euro. E non è un’eccezione, è pieno di posti così. Insomma, qui i posti che sono poco costosi sono un vantaggio, e c’è come una concorrenza tra i locali per offrire cose buone (perché sono davvero buone) ad un prezzo abbordabile. Quando penso a Milano e ai suoi cocktail a 9 euro, ai ristoranti con il coperto (qui non esiste, ovviamente) a 2,50 euro, ai pranzi di lavoro al bar dove con meno di 8 euro non mangi neanche un panino, mi chiedo: perché?
Succede che in Francia - il cui presidente Nicolas Sarkozy è di destra - ci si impunti perché venga tolta la pubblicità dalla televisione di Stato. Ricordiamoci che Sarkozy è quello che ha vinto le elezioni perché ha copiato Berlusconi. Parola di Berlusconi stesso, ovviamente.
Could it be that it’s just an illusion putting me back in all this confusion?
Martowskaja è un po’ upset perché ha scritto ben 3 email al Partito Democratico e agli sviluppatori del sito www.partitodemocratico.it dando migliaia di consigli e valutazioni tecniche riguardo al sito e ha anche chiesto una piccola risposta: qualcuno leggerà queste mail? Eppure, nessuna risposta. Insomma, non si fa così. Al primo anno , dico al primo , di una qualsiasi laurea in relazioni pubbliche te lo insegnano, ecchediamine.
Qui è tornato il freddo. Non so in Italia. Il cielo è bianchiccio, ma ti dirò, fa quasi piacere. Ieri serata a casa, si son bevute chissà quante bottiglie. Stamattina, porto le bottiglie alla campana del vetro. E scopro che qui non c’è LA campana del vetro, ma LE campane del vetro. Vetro bianco, vetro verde, vetro marrone. Hai capito ’sti tedeschi? Altro che munnezza per strada…
Cristo, mi sto abituando a queste cose…
Ok, seguo il consiglio di Dr G. e torno a parlare un pochino della piccola Friburgo. Con ritardo spropositato, here you are, il video del Carnevale a Elzach (vedi dopo), piccolo borgo a mezz’ora da Freiburg. Era domenica 3 Febbraio. Nel video purtroppo si vede molto scuro, l’ho girato con la mia macchinetta fotografica. Ma fate conto. Una strada in mezzo al paese. Sin dal pomeriggio decine e decine di uomini alti e grossi travestiti di rosso (un costume simile a Babbo Natale) con in testa delle maschere intagliate nel legno, tutte diverse, che rappresentano diavoli, uomini deformi o bestie infernali - chiamati “Schuttig“. Read the rest of this entry »
Lo so che ve lo stavate chiedendo tutti, ma proprio non sapevate come fare. Non preoccupatevi, vengo in vostro soccorso. D’ora in poi, anche voi potete farvi la pettinatura alla Amy Winehouse.



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