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Ho questa cosa da risolvere, io non so gestirmi i segnalibri. Come si può vedere dall’immagine

i miei bookmark hanno perso ogni connotazione umana fino a diventare una miniporzione del web esistente, rendendoli di fatto inutili e inutilizzabili. Inoltre, simpaticamente, Firefoz li gestisce con quelle tendine che sembrano caricarsi lentamente come se avessi un pc antico, e per scorrerli uno ad uno devo mettermi comoda e non avere fretta. Ho cercato di suddividerli in categorie, ma la cosa ha solo acquistato dei risvolti comici, perché le mie categorie sono ridicole e perché non le rispetto mai. Fate conto che oggi ne ho creata una che si chiama “DA LEGGERE 4 GIUGNO”. Cioè mi faccio una cartella di segnalibri delle cose che volevo leggere e che non ho fatto a tempo a leggere. E, va da sè, difficilmente leggerò domani.

Non so quanti abbiano mai nella loro vita cercato lavoro. Intendo cercare lavoro sporcandosi le mani nei famosi siti di offerta di lavoro, cercando di districarsi tra le liane degli annunci per venditori, sales manager, export sales executive, venditori, e ancora venditori, alla caccia dell’unico - se esiste - unico vero posto di lavoro rimasto. Sembra che in Italia ci sia solo bisogno di venditori. Read the rest of this entry »

Non sono una grande amante del genere fantasy, anche se perdo al maggiorparte del mio tempo a fantasticare e a teorizzare cose impossibile oltre che ad inventare macchine e aggeggi. Ma le storie di pirati, o meglio l’idea che i pirati esistano ancora, mi piace tantissimo.

E ieri è venuta fuori questa notizia che alcuni pirati avrebbero attaccato uno yacht francese “The Ponant”, un trialbero da 850 tonnellate, al largo delle coste della Somalia, prendendo in ostaggio circa30 persone. Tutto questo è bellissimo.

Ho letto che i pirati esistono ancora. La zona più pericolosa sembra sia l’area compresa tra la Malesia e l’Indonesia, il cosiddetto “Stretto di Malacca“, il passaggio più diretto tra il Pacifico e l’Oceano Indiano, attraversato ogni anno da migliaia di navi mercantili.

Sul sito dell’International Maritime Bureau (IMB) c’è un bollettino settimanale sugli attacchi dei pirati, dove si possono leggere i resconti di attacchi come questo, accaduto in Bangladesh:

Four robbers armed with long knives boarded a bulk carrier during discharging operations. Fearing injuries, crew on anti piracy watch retreated into accommodation. Within ten minutes, crew mustered and went forward to investigate. By then, robbers had escaped in waiting boat after stealing ship store.

Non si può cercare di intervistare un pirata?