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Air France se ne va.
“Ora saranno soddisfatti. I “difensori della nazione” e i “paladini dell’occupazione”. Il Pdl che ha appena vinto le elezioni e il sindacato che ha appena perso la faccia. Il ritiro di Air France significa la fine dell’Alitalia e certifica la sconfitta dell’Italia”.
Alitalia, i nomi dei colpevoli, di Massimo Giannini, La Repubblica.
Afoni. Mi incurisisce pensare a tutti coloro che si sono astenuti (o hanno rifiutato la scheda) per dimostrare la loro irriducibile diversità e individualità a fronte di una (supposta) omologazione politica ritenuta eccessiva, il famoso “Veltrusconismo”. Che cosa penseranno adesso? Saranno soddisfatti? Dopo 24 ore in cui il dato dell’astensione è stato tenuto sott’occhio, ecco sparire qualsiasi discorso in merito. Il PDL ha vinto, con larghi margini d’azione, e governerà. Chi si è astenuto ha preferito non mescolarsi. Eppure la sua azione rimarrà senza voce, muta, senza definizioni. L’azione rivoluzionaria (come da più parti definita) o il semplica “atto dimostrativo” si rivelano come un numero sui tabelloni che poi tutti dimenticano, in brevissimo tempo. Berlusconi e la Lega e AN hanno vinto, e governeranno di nuovo, per la terza (TERZA) volta. E adesso vedremo se è vero, come dicevano gli astensionisti incazzati, che Berlusconi o Veltroni, in fondo è la stessa cosa.
Etere(o). Prepariamoci ad un Presidente del Consiglio invisibile. Berlusconi è vecchio, e sa che non è una buona cosa, e se ne vergogna. Incredibile infatti che abbia commentato la vittoria solo via telefono (vedi Video a Porta a Porta), mentre sullo sfondo scorrono immagini di lui imbalsamato in questa immagine gommosa senza tempo, un cyborg senza definizione temporale. E in televisione, invece, manda tutti i suoi piccoli replicanti.
Da leggere. L’analisi di Edmondo Berselli su Repubblica di oggi: “L’antagonismo ex parlamentare“.
Speranze. “Mentre si muoveva con la strada sporca davanti e quella pulita dietro, gli venivano spesso in testa grandi pensieri. Pensieri senza parole, pensieri difficili da comunicare, come un determinato profumo del quale si ha un vago ricordo o come un colore visto in sogno. - Vedi, Momo - le diceva, per esempio - è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa. - Guardò un pò in silenzio davanti a sè e poi proseguì:- E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato, e non ce la fai più e la strada sta sempre là, davanti. Non è così che si deve fare.- Pensò ancora un poco poi seguitò: - Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera. Capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre e soltanto al gesto che viene dopo.-” (Da “Momo” di Micheal Ende).
Va bene, dai, ci provo. Provo a spulciare i programma del PD (Partito Democratico) - qui in slide - e del PDL (Popolo della Libertà) e della Sinistra Arcobaleno alla vigilia delle elezioni. Ho letto qualche stralcio di agenzia e mi sono incurisita. E perché non partire proprio dall’Università e Ricerca?
Mi sono addentrata in un buco nero spazio temporale, un tunnel durato due giorni da cui sono riemersa, viva, per raccontarvelo. Tutto nasce da un commento al blog di giaq, in cui si insinua che la nota soubrette Gabriella Carlucci si stia iniziando ad occupare di Fisica. Ma sto già correndo troppo. La storia è complicata, e richiede chiarezza.
Personaggi:
Gabriella, la showgirl
Antonio, lo scienziato 1
Enzo, lo scienziato 2
Luciano, lo scienziato 3
Sheldon, il premio Nobel
Galileo, lo scienziato 5
Joseph, il Papa
Dio, Dio.
Continua l’allegra serie delle interviste inutili a figli di…, mariti di…, mogli di…, amanti di…. Se la politica italiana sembra il Bagaglino, diciamo un bel grazie sentito anche ai giornalisti italiani che imbastiscono queste specie di notizie (e siamo sempre sul Corriere della Sera, ahimé).
Lei si chiama Antonia, Antonia De Mita. E’ figlia del ben più noto Ciriaco. Nella sua intervista risaltano alcune considerazioni:
Lei ce l’ha con Veltroni?
Personalmente no, anche se sono un’impetuosa perché ho un amore viscerale nei confronti di mio padre e faccio fatica a rimanere lucida.
Sull’esclusione del padre e sull’accesso alla politica:
Come il genere, l’età non è un valore ontologico. o In Italia pare che ormai si diventi politici solo se si è donna giovane.
E poi, sul finire dell’intervista, i fuochi d’artificio.
Sembra di capire che lei non fosse contenta della scelta iniziale di aderire al Pd. Lo avrebbe votato?
Sono stata contrarissima, nel Pd non ci ho mai creduto da cittadina. Anche se non fossi una De Mita avrei difficoltà a pensare oggi per chi votare. Devo dire che ultimamente ho rivalutato Berlusconi. Ma in tutta onestà stavo pensando di votare la lista di Ferrara.
Mentre nel mondo tira un vento freddo e gelido e infuriano bufere , noi - da bel Paese quale siamo - ci dibattiamo per capire quale tra le pop tettine verrà candidata con il PDL: Aida o Angela? Ma io non capisco, la cosciona rossa ce l’hanno già. Ingordi.
Un uomo volenteroso
Uolterueltroni quando era sindaco di Roma raccoglieva le polveri sottili granello per granello
Questo e molto altro in uolteueltroniisonmymind (leggi: uolter-ueltroni-is-on-my-mind). Ce n’è pure una mia, nascosta :P. (Grazie a G.)
Veltroni: “Se vinco, subito 12 disegni di legge sul programma” Se il Pd vincerà le elezioni, Walter Veltroni porterà al primo Consiglio dei ministri del nuovo governo 12 disegni di legge che traducono il suo programma, testi che saranno presentati il 13 marzo. (da repubblica.it)
«Polemico (..) Ciriaco De Mita: “Nell’applicazione dello statuto sono vittima dell’età e per questo mi ribello e vi lascio”». Dall’Unione sarda: ” Pd: Visco e De Mita, fuori dalle liste “.
El camino siempre será difícil y requerirá el esfuerzo inteligente de todos. Desconfío de las sendas aparentemente fáciles de la apologética, o la autoflagelación como antítesis. Prepararse siempre para la peor de las variantes. Ser tan prudentes en el éxito como firmes en la adversidad es un principio que no puede olvidarse. El adversario a derrotar es sumamente fuerte, pero lo hemos mantenido a raya durante medio siglo.
No me despido de ustedes. Deseo solo combatir como un soldado de las ideas. Seguiré escribiendo bajo el título “Reflexiones del compañero Fidel” . Será un arma más del arsenal con la cual se podrá contar. Tal vez mi voz se escuche. Seré cuidadoso.
Gracias,
Fidel Castro Ruz
18 de febrero de 2008
“Mensaje del Comandante en Jefe”, da Granma (qui in inglese, qui il pdf in spagnolo).
Succede che in Francia - il cui presidente Nicolas Sarkozy è di destra - ci si impunti perché venga tolta la pubblicità dalla televisione di Stato. Ricordiamoci che Sarkozy è quello che ha vinto le elezioni perché ha copiato Berlusconi. Parola di Berlusconi stesso, ovviamente.
Could it be that it’s just an illusion putting me back in all this confusion?
Martowskaja è un po’ upset perché ha scritto ben 3 email al Partito Democratico e agli sviluppatori del sito www.partitodemocratico.it dando migliaia di consigli e valutazioni tecniche riguardo al sito e ha anche chiesto una piccola risposta: qualcuno leggerà queste mail? Eppure, nessuna risposta. Insomma, non si fa così. Al primo anno , dico al primo , di una qualsiasi laurea in relazioni pubbliche te lo insegnano, ecchediamine.
“Berlusconi: il Pd ci copia” (da Repubblica.it)
Vi sentite sicuri tanto da non aver ancora opposto nulla a candidature di peso ed evocatrici del nuovo come quelle su cui sta puntando Veltroni?
«Noi non siamo sicuri, siamo ottimisti. E sulle candidature, lo dico con rispetto per queste persone, non abbiamo bisogno di specchietti per le allodole, perché a differenza loro quando diciamo “meno tasse, più infrastrutture, più innovazione” siamo credibili. (Fini sul Corriere.it)
Pd, il programma. Il programma del Pd “sarà più compiuto, selezionerò 10-15 punti e li presenterò all’assemblea costituente. Bisogna cambiare il Paese, dargli energia, sbloccare quello che fa imbestialire la gente: i veti e i no”.I salari. Fra i punti che delineeranno il programma del partito, la questione salariale. Che Veltroni imposta “in un modo un po’ più ampio” rispetto Berlusconi, che il giorno prima aveva proposto di detassare straordinari, tredicesime e quattordicesime: “Bisogna puntare alla contrattazione di secondo livello” in modo da favorire anche la produttività. E nell’ottica di un “patto di solidarietà tra imprese e lavoro” annuncia che, se vincerà le elezioni, stabilirà “un compenso minimo legale” per i lavoratori atipici, in modo che abbiano almeno 1.000-1.100 euro al mese, con incentivi fiscali per il passaggio a contratti a lungo termine.Sostegno alle famiglie. L’altro punto è il “sostegno alla famiglia e alla natalità” con una “detrazione fiscale per ciascun figlio, per esempio di 2.500 euro” fino a una certa età, ad esempio 12 anni. E poi, i posti negli asili nido “non dovranno più essere a domanda ma dovranno diventare un diritto”. Infine, le donne che lavorano: per favorire il loro impiego, incentivi fiscali alle imprese. “Il tesoretto sui salari”. La parola tesoretto “fa venire l’orticaria” a Veltroni, che però si dice convinto che, dopo la trimestrale di cassa, si vedrà se c’è un surplus di entrate: “E’ ragionevole pensare che ci siano risorse da redistribuire, e allora andranno sui salari”. (da Repubblica)
Ci piace!
Solo in Italia il principale quotidiano nazionale può fare un articolo come questo. Ma è una notizia? Poi non lamentiamoci se siamo lo zimbello del mondo (perché lo siamo, oh sì che lo siamo).
No, io devo riuscire a capire questa cosa. Ho letto un interessante scambio tra più o meno addetti ai lavori in merito al nuovo sito del Partito Democratico e ad un possibile paragone rispetto al sito del Popolo delle Libertà. Il confronto è tecnico, mi raccomando. Allora facciotabula rasa, escludo qualsiasi personale opinione e guardo SOLO i siti.
< inizio giudizio tecnico>
Ok, quello del PD già lo conosco. Ma provate ad aprire questo. Cioè, ma succede solo a me o anche a voi? Claustrofobia, nausea, spaesamento? Le foto sembrano essere di un’altra epoca storica. I testi sembrano appiccicati come delle immagini e il font e il colore scelto per i titoli sono così brutti che in confronto l’estitca delle sigle delle trasmissioni RAI sembrano avanguardia estetica. E quelle parentesi graffe a metà pagina? Ne vogliamo parlare?
< fine giudizio tecnico>
<inizio giudizio politico>
E questo fermo immagine?? Vecchio SB, siamo così in crisi che ci appelliamo direttamente ai “Forza Duce“? Ohinoi ohinoi…
<fine giudizio politico>

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