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Il modo in cui vengono riportate le questioni scientifiche in Italia la dice lunga sul nostro di (non) procedere nella catena dell’evoluzione umana verso sorti migliori e progressive. Oggi mi sono imbattuta in questo splendido esemplare di articolo scientifico su Repubblica, a firma di Elena Dusi, dal titolo: “”Resuscita” la tigre della Tasmania. Ma adesso è nel corpo di un topo”.
Già dall’attacco capisci che si tratterà di un articolo serio quanto i servizi del TG2 sulla moda mare estate con annessa musichetta del cazzo in sottofondo: “All’idea che fosse estinta nessuno si era rassegnato. Ma nemmeno si poteva immaginare che la Tigre della Tasmania sarebbe tornata a vivere nel corpo di un topo“. Più avanti la giornalista si sbizzarisce: “Anche se è presto per sentire il suo ruggito…” (ruggito? quale ruggito? trattasi di marsupiale - tipo canguro - e non di un felino. Il nome “tigre” è stato dato per colpa del mantello, e basta. Inoltre è difficile supporre che verso faccia un animale estinto…) e prosegue “Per resuscitarlo hanno preso in prestito il corpo di alcuni topi di laboratorio e con un intervento di ingegneria genetica i ricercatori delle università del Texas e di Melbourne hanno creato una chimera. Baffi di topo e scheletro di tigre.“. Baffi di topo e scheletro di tigre? Ma che diavolo…? Oltre a sembrare fantasscienze è pure inesatto, visto che lei stessa, due righe sotto afferma: “è il primo caso di una specie estinta che torna a vivere, sia pure in piccola parte e senza modificare la morfologia del roditore-chimera“. Quindi nessuno scheletro di tigre. Semmai, come spiegato altrove, una proteina della tigre della tasmania (la proteina col2a1) sembra conservare la medesima funzionalità nel topo transgenico. Ancora più avanti si legge: “Il 9 settembre 1936 in una gabbia del museo di Hobart moriva Benjamin l’ultimo esemplare (una femmina)“. Due inesattezze in una riga: la data non è il 9 ma il 7 di settembre e la determinazione dle sesso dell’animale è del tutto incerta (per entrambe le affermazioni si può leggere questo approfondimento). E poi si arriva al grand finale, in cui la giornalista dispiega tutte le sue capacità narrative:
Ma l’ultima tigre libera era stata abbattuta da un colpo di fucile già nel 1930. Lì per lì non la rimpiansero in molti e i cacciatori assillati dal suo fantasma continuano a segnalare tigri attorno ai recinti delle pecore. Gli allarmi lanciati ogni anno sono una decina nonostante l’estinzione dichiarata nel 1986. E tre anni fa la rivista australiana Bulletin promise un milione di dollari a chi fosse riuscito a fotografare un esemplare vivo. Senza pensare che sarebbe stato più facile clonarne uno morto.
Ecco a voi un compendio di inesattezze e notiziuole romanzate ad uso e consumo di una platea di stolti. Non è vero che “non la rimpiansero in molti” visto che già dal 1901 c’era un movimento per la protezione delle specie - soprattutto perché non si iniziavano più a trovare esemplari da spedire in Occidente per le collezioni private - che per difficoltà politiche solo nel 1936 divento ufficiale, con l’introduzione della protezione delle specie da parte del Governo della Tasmania, il 10 luglio 1936, 59 giorni prima che l’ultimo esemplare certificato di Thylacine (questo il nome ufficiale) morisse in cattività. Non è vero che “i cacciatori assillati dal suo fantasma continuano a segnalare tigri attorno ai recinti delle pecore” : gli “avvistamenti” sono di zoologi, turisti, e altri che sperano di trovare ancora un esemplare vivente. Inoltre, anche la storia sulle tigri della tasmania “assalitrici” di bestiame non è accreditata: su wikipedia si legge che “Throughout the 20th century, the Thylacine was often characterised as primarily a blood drinker, but little reference is now made to this trait; its popularity seems to have originated from a single second-hand account. European settlers believed the Thylacine to have preyed upon farmers’ sheep and poultry.”.
La BBC offre, ovviamente - che te lo dico a fà? - un resoconto più serio della cosa, evidenziando anche i rilevanti dettagli scientifici della notizia, che da noi invece vengono come al solito offuscati dagli aspetti più “goliardici” e “divertenti”, un po’ alla “ma guarda te come sono buffi questi animali e questi pazzi scienziati”. Più che un articolo di Repubblica, sembra una rubrica su Topolino. Arridatece Piero Angela.
L’immagine del Thylacinus cynocephalus è tratta da Wikipedia.
Non so quanti abbiano mai nella loro vita cercato lavoro. Intendo cercare lavoro sporcandosi le mani nei famosi siti di offerta di lavoro, cercando di districarsi tra le liane degli annunci per venditori, sales manager, export sales executive, venditori, e ancora venditori, alla caccia dell’unico - se esiste - unico vero posto di lavoro rimasto. Sembra che in Italia ci sia solo bisogno di venditori. Read the rest of this entry »
Inizio a pensare che lunedì al seggio mi avessero somministrato a mia insaputa del gas esilarante. L’effetto è perdurato fino a metà giornata di ieri. Poi ieri sera d’un colpo è svanito e mi sono ritrovata incazzata nera e completamente senza speranza.
E’ talmente tanto assurdo, che non riesco a fare altro che citare il blog di stark (Spinoza), riportato anche da Repubblica. E calcolate che non conosciamo ancora la lista dei ministri.
LUI «Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere»
LEI (guarda dalla finestra) «Ma sta piovendo»
LUI «Be’, potrebbe piovere merda»
LEI (allunga il braccio fuori, lo ritrae, annusa) «È merda»
Afoni. Mi incurisisce pensare a tutti coloro che si sono astenuti (o hanno rifiutato la scheda) per dimostrare la loro irriducibile diversità e individualità a fronte di una (supposta) omologazione politica ritenuta eccessiva, il famoso “Veltrusconismo”. Che cosa penseranno adesso? Saranno soddisfatti? Dopo 24 ore in cui il dato dell’astensione è stato tenuto sott’occhio, ecco sparire qualsiasi discorso in merito. Il PDL ha vinto, con larghi margini d’azione, e governerà. Chi si è astenuto ha preferito non mescolarsi. Eppure la sua azione rimarrà senza voce, muta, senza definizioni. L’azione rivoluzionaria (come da più parti definita) o il semplica “atto dimostrativo” si rivelano come un numero sui tabelloni che poi tutti dimenticano, in brevissimo tempo. Berlusconi e la Lega e AN hanno vinto, e governeranno di nuovo, per la terza (TERZA) volta. E adesso vedremo se è vero, come dicevano gli astensionisti incazzati, che Berlusconi o Veltroni, in fondo è la stessa cosa.
Etere(o). Prepariamoci ad un Presidente del Consiglio invisibile. Berlusconi è vecchio, e sa che non è una buona cosa, e se ne vergogna. Incredibile infatti che abbia commentato la vittoria solo via telefono (vedi Video a Porta a Porta), mentre sullo sfondo scorrono immagini di lui imbalsamato in questa immagine gommosa senza tempo, un cyborg senza definizione temporale. E in televisione, invece, manda tutti i suoi piccoli replicanti.
Da leggere. L’analisi di Edmondo Berselli su Repubblica di oggi: “L’antagonismo ex parlamentare“.
Speranze. “Mentre si muoveva con la strada sporca davanti e quella pulita dietro, gli venivano spesso in testa grandi pensieri. Pensieri senza parole, pensieri difficili da comunicare, come un determinato profumo del quale si ha un vago ricordo o come un colore visto in sogno. - Vedi, Momo - le diceva, per esempio - è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa. - Guardò un pò in silenzio davanti a sè e poi proseguì:- E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato, e non ce la fai più e la strada sta sempre là, davanti. Non è così che si deve fare.- Pensò ancora un poco poi seguitò: - Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera. Capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre e soltanto al gesto che viene dopo.-” (Da “Momo” di Micheal Ende).
Adessso fanno fuoco e fiamme, e il più antidemocratico e sovversivo degli esponenti politici viventi, Umberto Bossi, annuncia che “Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili” (la Repubblica online, oggi) mentre Berlusconi chiede la ristampa delle schede, perché - a detta sua - “Sono loro [i democratici, ndr] che hanno telefonato preoccupati ai nostri rappresentanti, allora abbiamo preso anche noi visione delle schede“.
Ora, a parte il fatto che non capisco perché al PDL venga in mente “di prendere visione delle schede” soltanto oggi (come pensavano che avremmo votato, disegnando circolini nell’aria???), il fatto eclatante è che Amato - il quale dice: “E’ bene che si sappia che le schede corrispondono alla legge vigente, nessuno ha usato fantasia nel predisporle” (RaiNews24, ieri) ha ragione e il PDL mente spudoratamente. Vediamo perché.
L’ente forestale degli Stati Uniti ha comprato un paio di droni volanti per sgamare i coltivatori di marijuana in California. In pratica questi droni volanti senza pilota ma dotati di telecamera sorvoleranno chilometri di terreno alla ricerca di campi illegali coltivati con la verde allucinogena pianta e serviranno anche a fare sopralluoghi prima che gli agenti facciano irruzione per arrestare i delinquenti.
Questi aggeggini si chiamano SkySeer e sono prodotti dalla Octatron (Canada) e fino ad un po’ di tempo fa venivano utilizzati solo per scopi militari. Appena letta la notizia mi sono improvvisamente cagata sotto e per un attimo ho temuto che le profezie catastrofiche di cassandra-giaq fossero tutte vere. Ma poi ho visto gli SkySeer.
Allora, presa dall’entusiasmo o poi pensato che se Google comprasse migliaia e migliaia di SkySeer - cosa che potrebbe permettersi - li potrebbe usare per ottenere una più completa e dettagliata mappatura su Google Earth, così da non avere più quelle fastidiose zone non mappate e tutte a quadrettoni che non si vedono bene. Ma poi Google potrebbe inviarli in giro per il mondo per spiarci tutti. E Orwell alla fine avrebbe avuto ragione.
Paolo Flores d’Arcais ha dichiarato che voterà per il PD, “trascurando l’anima”, per evitare 12 anni di governo e di Presidenza della Repubblica di Berlusconi (La Repubblica 26/3/2008). Nel Lazio in particolare, se una parte degli elettori della Sinistra Arcobaleno seguisse il suo esempio, si potrebbero accrescere le probabilità di vittoria del PD, con un premio regionale di 15 senatori contro gli 8 del PDL, e questo senza impedire alla Sinistra Arcobaleno di superare comunque la soglia dell’8%. Se questo accadesse in tutte le regioni nelle quali il superamento dell’8% da parte della Sinistra Arcobaleno è garantito da un largo margine, come appunto nel Lazio, il vantaggio sarebbe evidente. La Sinistra Arcobaleno potrebbe poi essere compensata dal PD su altri fronti, ma soprattutto godrebbe del vantaggio indicato da Flores D’Arcais.
Giacomo Spila
Roma
La Sinistra poli pseudo para comunista con Pecoraro seduto sulla canna dela bicicletta ha più paura di Veltroni che di Berlusconi, che le garantirebbe, per i prossimi anni, la comoda e storica posizione di poter strepitare contro, senza assumersi responsabilità. Osservi contro chi stanno facendo campagna.
Incitata dal narcisismo di giaq, vi segnalo che ultimamente sto iniziando a dialogare con illustri interlocutori. Dopo essere stata citata da f.- con relativo picco di visite -, ho scoperto che i miei interventi sono stati pubblicati da Zuc, ma soprattutto da Wuming, con titolo dedicato! Ora mi ritiro godendomi questo momento di inaspettata notorietà. Proud geek Martowskaja.
Adesso che vengo al lavoro solo per sistemare i cassetti, buttare cartacce e cancellare email idiote ho tempo per riflettere sulle cose davvero importanti. Ad esempio, lo spam. So che alcuni tra i miei lettori sono molto competenti in materia computer e internet, quindi mi rivolgo principalmente a loro. Ho alcune idee sullo spam e molte domande. Ad esempio: Read the rest of this entry »
Mi sono addentrata in un buco nero spazio temporale, un tunnel durato due giorni da cui sono riemersa, viva, per raccontarvelo. Tutto nasce da un commento al blog di giaq, in cui si insinua che la nota soubrette Gabriella Carlucci si stia iniziando ad occupare di Fisica. Ma sto già correndo troppo. La storia è complicata, e richiede chiarezza.
Personaggi:
Gabriella, la showgirl
Antonio, lo scienziato 1
Enzo, lo scienziato 2
Luciano, lo scienziato 3
Sheldon, il premio Nobel
Galileo, lo scienziato 5
Joseph, il Papa
Dio, Dio.
El camino siempre será difícil y requerirá el esfuerzo inteligente de todos. Desconfío de las sendas aparentemente fáciles de la apologética, o la autoflagelación como antítesis. Prepararse siempre para la peor de las variantes. Ser tan prudentes en el éxito como firmes en la adversidad es un principio que no puede olvidarse. El adversario a derrotar es sumamente fuerte, pero lo hemos mantenido a raya durante medio siglo.
No me despido de ustedes. Deseo solo combatir como un soldado de las ideas. Seguiré escribiendo bajo el título “Reflexiones del compañero Fidel” . Será un arma más del arsenal con la cual se podrá contar. Tal vez mi voz se escuche. Seré cuidadoso.
Gracias,
Fidel Castro Ruz
18 de febrero de 2008
“Mensaje del Comandante en Jefe”, da Granma (qui in inglese, qui il pdf in spagnolo).
Succede che in Francia - il cui presidente Nicolas Sarkozy è di destra - ci si impunti perché venga tolta la pubblicità dalla televisione di Stato. Ricordiamoci che Sarkozy è quello che ha vinto le elezioni perché ha copiato Berlusconi. Parola di Berlusconi stesso, ovviamente.
Ho letto solo adesso l’ultimo numero di Giap - la newsletter di Wu Ming. Interessante l’editoriale: “Liberarsi della mentalità del ghetto“. Ho scritto a Giap alcune mie annotazioni che magari possono interessare anche qui.
Ciao a tutti,
ho molto apprezzato la vostra analisi del “ghetto” con riferimento alla situazione italiana. Mi trovo sostanzialmente d’accordo, e vorrei condividere con voi solo alcune note/pensieri: Read the rest of this entry »

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