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Ho scoperto in rete questo tool, il “Vehicle Eco Calculator” (www.leopardo.com/vec/), sviluppato interanemente ad una società (la Leopardo Construction) per milgiorare l’efficienza degli acquisti della auto aziendali, lo strumento era talmente cool che hanno deciso di renderlo pubblico
Hybrid vehicles with better fuel economy typically cost more than their gas-guzzling counterparts, which can make the decision to purchase one more difficult. This eco-calculator will calculate a specific breakeven point, or how many months it will take for you to recover the added cost of buying a hybrid. After that point, you’re putting money back in your pocket. Da ToddAnd
Praticamente basta inserire due tipi di vetture da confrontare, in particolare per confrontare auto a benzina con quelle ibridie o di nuova generazione, e qualche altra variabile. Lo strumentino ti dice quanto risparmi nel lungo periodo, in quanto tempo ottimizzi l’investimento e quanta CO2 in meno emetti. Carino!
La domenica, d’estate, in città. Strade vuote e immense, poca gente in giro, un silenzio irreale. Mentre ti immagini il resto d’Italia al mare, e ti sembra di sentire le onde che si infrangono sugli scogli, la sabbia tra le dita dei piedi e la pelle bruciata dal sole, cerchi di concentrarti sul tuo piccolo giorno e le tue piccole cose, e cerchi di comprare un litro di latte, di domenica, d’estate.
Casualmente ho scoperto e vi segnalo il sito www.apertodomenica.com, un database in cui si può cercare, domenica per domenica, tutti gli esercizi aperti, supermercati e non solo, in tutta Italia. Un po’ lento, ma molto utile.
Volevo postare un video agghiacciante sulla storia del Santa Rita, con testimonianze di una vecchia paziente e di quelle facce di tolla di Formigoni & Company che assicurano che l’effetto del “sistema lombardo” è la massima soddisfazione del cliente (cliente, intesi, non paziente). Volevo fare ciò, dicevo, ma è impossibile. E’ impossibile importare i video del Corriere. Questo, direte voi, è giusto, è la loro “Proprietà intellettuale”. Si da il caso però che il Corriere della Sera rubi costantemente video da Youtube e notizie da siti gossipari inglesi. Spesso quando prendono i video da Youtube, non citano nemmeno la fonte e scrivono solo “Video da Youtube”. come se Youtube fosse una persona, o un editore, o che ne so. Io li odio, e voglio espugnare il fortino.
Il video, comunque, è qua.
L’ente forestale degli Stati Uniti ha comprato un paio di droni volanti per sgamare i coltivatori di marijuana in California. In pratica questi droni volanti senza pilota ma dotati di telecamera sorvoleranno chilometri di terreno alla ricerca di campi illegali coltivati con la verde allucinogena pianta e serviranno anche a fare sopralluoghi prima che gli agenti facciano irruzione per arrestare i delinquenti.
Questi aggeggini si chiamano SkySeer e sono prodotti dalla Octatron (Canada) e fino ad un po’ di tempo fa venivano utilizzati solo per scopi militari. Appena letta la notizia mi sono improvvisamente cagata sotto e per un attimo ho temuto che le profezie catastrofiche di cassandra-giaq fossero tutte vere. Ma poi ho visto gli SkySeer.
Allora, presa dall’entusiasmo o poi pensato che se Google comprasse migliaia e migliaia di SkySeer - cosa che potrebbe permettersi - li potrebbe usare per ottenere una più completa e dettagliata mappatura su Google Earth, così da non avere più quelle fastidiose zone non mappate e tutte a quadrettoni che non si vedono bene. Ma poi Google potrebbe inviarli in giro per il mondo per spiarci tutti. E Orwell alla fine avrebbe avuto ragione.
Si chiama Eddie Izzard , ed è s t r e p i t o s o.
From his “Glorius” tour, Eddie discusses his love hate relationship with computers and how they will eventually end the world.
Oddio, oggi ci sono troppe cose di cui parlare.

- Dresda. Dresda è una città bellissima. La gente non va a dormire con le galline come qui a Friburgo (qui l’unica eccezione sono gli studenti ventenni brufolati) e sembra di stare in una città seria, con le strade grandi, i musei, le mostre e i locali bellissimi. Dresda mi è piaciuta, nonostante il fatto che sembra ci siano neonazi (personalmente ho solo visto una sera sulla Strassenbahn un gruppo di teste rasate ubriache che, una volta giù dal tram, hanno festeggiato l’impresa urlando “Sig, heil!“). Ma, neonazi a parte, i dresdiani (?) sono molto cortesi, niente a che vedere con Friburgo. Ah, e uno scoop. Sapete quei semafori, quelli che tutti dicono che sono un simbolo di Berlino Est? Ebbene, non ci sono solo lì, ma anche a Dresda. Gli Ampelmännchen (lett. omini del semaforo) erano sui semafori di tutta la DDR e oggi son uno dei simboli maggiori del fenomeno della Ostalgie - la nostalgia per la vita ai tempi della Germania dell’Est.
- Zombie(s). «Il solo [oltre a Berlusconi, ndr] che ha avuto il coraggio o la sfrontatezza di candidarsi per cinque volte è stato Jean Marie Le Pen». Parola di Goffredo Bettini, coordinatore del PD.
- Diossina ‘ncoppa. La storia delle mozzarelle avvelenate è incredibile. Ma possibile che il problema lo debbano porre i coreani e i giapponesi? Ho capito che si parla di un giro d’affari enorme, ma cazzo, alla salute nostra chi ci pensa? Ma in Campania, all’idea che la storia dei rifiuti abbandonati poteva avere anche queste ripercussioni non ci avevano pensato? Oddio, io non lo so se ce la faccio a tornare in Italia, ho già mal di stomaco…
- Chissenefrega. Da Repubblica.it, tra le notizie in Primo piano: “I cugini vip di Hillary e Obama. La Jolie per lei, Brad Pitt per lui“. A parte che la notizia è davvero irrilevante, ma perché i giornalisti da noi si permettono di dare del tu a tutti?
- Razionalità. Ne parlerò con più calma, per ora solo un nome: Mancur Olson.
- A buon rendere. Se qualcuno di voi ha mai avuto problemi con la Volkswagen Polo 1.4 - problemi di malfunzionamento, ai dischi, ai freni, di assistenza - insomma qualsiasi dubbio sull’affidabilità della Volskwagen Polo 1.4 provate a vedere cosa ne pensa giaq.
- Dimenticavo. C’è qualcuno là fuori che vince concorsi di fotografia e nessuno si commuove. Crudeli.
Nella foto, la Semperoperplatz, una delle piazze più famose di Dresda fotografata da Stuck in Custom.
Mi costerno nel leggere delle nuove strategie antiterroristiche americane. Sembra infatti che il “Center for Terrorism and Intelligence Studies” - praticamente l’ufficio dove lavora Jack Bauer, no? - stia studiando World of Warcraft per indovinare le prossime mosse dei terroristi. In particolare - e qui mi addentro in un’epopea maschil-geek da cui non so se riuscirò ad uscire sana&salva - gli esperti antiterrorismo studiano le tattiche di gioco delle “gilde, libere associazioni di giocatori, nei cosiddetti Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (mmorpg)”. Secondo Charles P. Blair, uno dei dirigenti del centro, “l’aspetto più importante di World of Warcraft è che coinvolge persone reali capaci di prendere decisioni indipendenti in una realtà con delle regole ben precise”. Illuminante.
Per avere un assaggio di come si creino strategie e come agiscano le gilda, ho recuperato la puntata “Make Love not Warcraft” di Southpark (solo la prima parte: se volete vederla tutta (e lo consiglio caldamente), su comedycentral c’è la puntata intera).
PS. Per gli ignoranti senza speranza che non lo sanno, Jack Bauer è il protagonista della serie TV americana “24“, una delle famose addictive series che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi tempi.

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