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Hallelujah
original, Leonard Cohen
cover, Jeff Buckley
C’è un film che non andrò a vedere. Questo film è “Miracolo a Sant’Anna”, di Spike Lee. Quel poco che ho letto e visto mi ha già fatto accapponare la pelle tre volte e inizia il mal di pancia, quello delle volte che vorresti non dover ascoltare o vivere determinate cose. Per anni Sant’Anna è stata dietro alle mie spalle, e sin da bambina sapevo che cosa era successo lì. Io rispetto Spike Lee, ma insomma mettere bocca su un argomento come quello, anche se solo tangenzialmente, è davvero folle. Il regista, riprendendo il libro da cui è tratto il film, sostiene la tesi secondo cui la strage fu causata dal tradimento di un partigiano, Rodolfo, spia dei tedeschi che, per soldi, rivelò alle SS dove trovare il suo capitano. Non trovandolo, alle SS punirono la popolazione che non voleva collaborare non sapendone il nascondiglio. Come se noi in Italia avessimo bisogno di ancora un po’ di revisionismo in più…Giorgio Bocca cerca di rispondere a Spike Lee in un articolo su Repubblica, ma lo fa con la stanca consapevolezza di chi sa che i tempi sono cambiati e che la visione collettiva su determinati eventi è oramai distorta. La strage di Sant’Anna è una delle più atroci del periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Vennero uccise 560 persone, con una furia indescrivibile. Sul sito ufficiale si legge:
Quel mattino di agosto a Sant’Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti. Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quassù, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l’ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perché risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma. 560 ne uccisero, senza pietà in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie. A Sant’Anna, quel giorno, uccisero l’umanità intera.
Ecco io, al di là di tutto, quel film davvero non lo andrò a vedere.
Non ho molto tempo e in questo periodo l’umore altalenante non consente le consuete due parole veloci veloci. Ma non potevo non rilevare il fatto che Nicola Conte (prima foto) e Gianni Alemanno (seconda foto) si assomoigliano in modo incredibile. Ieri concerto di Nicola Conte al Blue Note, carino, ma niente di speciale, mi piaceva di più Jet Sound e il live che ho in mp3, chissà come mai. Presentava la serata Nick the Nightfly di Radio Monte Carlo, e lì la domanda arriva subitanea: ma l’accuento amuericano nuon ti passa nueanche doupo truenta enni che vivi in itali?
“The question is…who cares!“. Fantastico video dal primo episodio dei Muppet Show. Nello sketch una delle più famose versioni della canzone scritta da Piero Umiliani, autore italiano di colonne sonore negli anni ’70.
Anno 1976. Info qui.
Continua la serie dei video elettorali (qui la prima e la seconda puntata). Questa volta si tratta del video di Mirko Brambati detto il Bramba, un misterioso politico padano candidato in Puglia – il quale dimostra di conoscere molto bene il territorio e i suoi punti di forza.
Ogni estate vengo giu ed è sempre un primo amore:
…Il barocco dei trulli nel foggiano…
…Il sapore della puccia barese…
…O il sacro: San Nicola da Taranto o piuttosto San Pio da Brindisi…
…E la natura! Le grotte di Barletta su a Lecce nella Foresta Umbra…
Lo spot in realtà è un teaser creato per la campagna elettorale del Partito Democratico pugliese. Nel prossimo video infatti viene “svelato” l’arcano , con lo slogan “Berlusconi sta con la Lega Nord, noi stiamo con la Puglia“. Nel video, l’uomo seduto al tavolo di cucina con indosso la provocatoria camicia verde altri non è che il carismatico Michele Emiliano , attuale sindaco democratico di Bari, già famoso per aver utilizzato i video in modo del tutto originale per la sua campagna elettorale nel 2004). La regia è di Pippo Mezzapesa. Grazie ad Andrea per la segnalazione.
Si chiama Eddie Izzard , ed è s t r e p i t o s o.
From his “Glorius” tour, Eddie discusses his love hate relationship with computers and how they will eventually end the world.
L’avrete sentita, vostro malgrado magari, ma l’avrete sentita. Stranamente – visto il personaggio – quella di Silvio è l’unica senza video. Mentre anche il buon vecchio Obama ne ha uno di tutto rispetto, Yes we can e ne esiste una parodia strepitosa per MacCain , john.he.is.
Ma adesso anche il PD e uolter hanno il loro video musicale, I’m PD. E par condicio fu fatta.
(grazie ad A. per la segnalazione)
Mi costerno nel leggere delle nuove strategie antiterroristiche americane. Sembra infatti che il “Center for Terrorism and Intelligence Studies” – praticamente l’ufficio dove lavora Jack Bauer, no? – stia studiando World of Warcraft per indovinare le prossime mosse dei terroristi. In particolare – e qui mi addentro in un’epopea maschil-geek da cui non so se riuscirò ad uscire sana&salva – gli esperti antiterrorismo studiano le tattiche di gioco delle “gilde, libere associazioni di giocatori, nei cosiddetti Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (mmorpg)”. Secondo Charles P. Blair, uno dei dirigenti del centro, “l’aspetto più importante di World of Warcraft è che coinvolge persone reali capaci di prendere decisioni indipendenti in una realtà con delle regole ben precise”. Illuminante.
Per avere un assaggio di come si creino strategie e come agiscano le gilda, ho recuperato la puntata “Make Love not Warcraft” di Southpark (solo la prima parte: se volete vederla tutta (e lo consiglio caldamente), su comedycentral c’è la puntata intera).
PS. Per gli ignoranti senza speranza che non lo sanno, Jack Bauer è il protagonista della serie TV americana “24“, una delle famose addictive series che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi tempi.
Ho quasi finito i miei impegni in Friburghia.
Io adoro i trailer. Adoro anche le animazioni all’inizio dei film al cinema, tipo quelle della Dolby Sorround, con suoni iperbolici e effetti 3D. C’era un tempo che mi chiedevo: ma che figata fare di lavoro le animazioni prima dei film! Stupendo. Ma è un altro discorso. Leggi il seguito di questo post »



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