You are currently browsing the tag archive for the 'astensionismo' tag.

“Sul volto dell’innominato si vedevano, per dir così, passare i pensieri, come, in un’ora burrascosa, le nuvole trascorrono dinanzi alla faccia del sole, alternando ogni momento una luce arrabbiata e un freddo buio. L’animo, ancor tutto inebriato dalle soavi parole di Federigo, e come rifatto e ringiovanito nella nuova vita, s’elevava a quell’idee di misericordia, di perdono e d’amore; poi ricadeva sotto il peso del terribile passato. Correva con ansietà a cercare quali fossero le iniquità riparabili, cosa si potesse troncare a mezzo, quali i rimedi più espedienti e più sicuri, come scioglier tanti nodi, che fare di tanti complici: era uno sbalordimento a pensarci. A quella stessa spedizione, ch’era la più facile e così vicina al termine, andava con un’impazienza mista d’angoscia, pensando che intanto quella creatura pativa, Dio sa quanto, e che lui, il quale pure si struggeva di liberarla, era lui che la teneva intanto a patire. Dove c’eran due strade, il lettighiero si voltava, per saper quale dovesse prendere: l’innominato gliel’indicava con la mano, e insieme accennava di far presto”.

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. 23

Piazze vuote, urne piene. E viceversa?

A tre giorni dal voto si inasprisce lo scontro. “Irrealistica” l’ipotesi di un pareggio, dice Berlusconi, “al Senato abbiamo tre milioni di voti in più”. Replica Veltroni: “Anche una maggioranza risicata di un voto è maggioranza. Chi vince, governa. E niente inciuci”. E in serata, in piazza Duomo, arrivano in circa 100 mila per ascoltarlo. Berlusconi, invece, è sul palco al Colosseo con Fini e Alemanno. Gli organizzatori parlano di 30 mila presenze ma sembrano meno. Francesco Storace sentenzia: “E’ stato un flop, forse erano andati a sentire il comizio di Dini…”.

da Repubblica.it, Pd-Pdl, Lo scontro si fa più duro. “Berlusconi bullo, cerca la rissa”

Gentile diettore
le scrivo sui molti indecisi che ancora ci sono. purtroppo sono tutti elettori storici della sinistra italiana. bisogna che le dica la verità. più delusi da bertinotti che da weltroni. forse perché la loro vicenda
esistenziale si innerva di più dentro nella storia o l’immaginario del movimento operaio. è molto difficile
riuscire a convincerli a votare. io che ho fatto. ormai da qualche anno, una scelta per l’ulivo, ed oggi, per il partito democratico, pur avendo un pensiero molto radicale, faccio molto fatica a convincerli. Eppure sono loro, e sono tanti, a dover essere convinti da qui al 13. perché aprile non sia il più crudele dei mesi. io credo che walter weltroni dovrebbe rivolgersi direttamente a loro. e proporgli, non so, un voto d’onore (nel senso ovviamente più sano e più bello della parola) magari da giurare sulle ceneri di gramsci.
domenico scalzo

Per carità, lasciamo il culto dei salmoni ai sogni della Mussolini. Che votino come vogliono o che non votino, purché naturalmente si rendano conto che l’astensionismo, il delusionismo, il vaffanculismo sono oggi sentimenti che colpiscono soprattuto il potenziale elettorato veltroniano. Se a loro va bene un governo controllato alla Lega, che sarà la vera vincintrice delle elezioni e terrà il cosiddetto PdL per il guinzaglio dopo avere concesso a Silviolo la sola residenza che non può comperarsi, cioè il Quirinale, lo facciano pure. Basta saperlo prima e poi non fare le verginelle sorprese.

Non mi scappa da ridere
Buongiorno Zucconi.
Voteremo Veltroni per evitare Berlusconi, ma avanza il dubbio che il primo esista in funzione del secondo, e la cosa è stancante. Come sono stati questi ultimi due anni per Berlusconi, con la sinistra al governo? I suoi fatturati? I suoi problemi con la giustizia? Dobbiamo credere (ancora) che quella sinistra sarà la garante di un’equa legge sul conflitto di interessi? A me spaventano i bi-poteri, che tutto amalgamano verso il centro. Lei è spaventato dagli arcobaleni che piacciono (?) alle destre estreme: a me sembra che , mentre Walter e Silvio fanno il duetto sulle troppe tasse, altri abbiano almeno il coraggio di parlare della mafia che ha raggiunto la stanza dei bottoni. Siamo tutti contenti che l’alternativa a Berlusconi sia un partito sempre più berlusconizzato? Inutile dire che mi farà piacere la sua risposta ironica. La apprezzerò. Ma probabilmente c’è molto poco da ridere e, probabilmente, continuerò a votare a sinistra.
Arialdo Martini

E a essere governato dalla destra.

(V.Zucconi, Chi vota sperando, Repubblica.it)