Premettendo che se fosse per me tutti dovremmo usare i mezzi pubblici, la bicicletta o le nostre gambe, se proprio non possiamo fare a meno di avere un auto – ma abbiamo a cuore un minimo la qualità dell’ambiente (e dell’aria) il passo successivo è essere in grado di scegliere l’auto migliore, la più ecologica e possibilmente quella non troppo costosa. In questi mesi sono diventata quasi un’esperta, e dall’alto della mia esperienza consiglio dunque di dare un occhio al sito Autoambiente, davvero una miniera di informazioni sull’ecomobilità.
Grazie ad un sistema di ricerca per filtri è possibile trovare l’auto più adatta alle proprie esigenze. Oppure si può dare un occhio alla classifica delle auto in base alle emissioni di CO2. Interessante il fatto poi che mettano anche il prezzo di riferimento dell’auto, così da rendere il tutto più realistico, e utile. Infine, ci sono tutte le prove auto dei vari modelli ecologici, con una “Ecopagella” finale in punti-quadrifoglio.
Ma come scegliere un’auto ecologica? Sempre da Autoambiente ecco alcuni consigli (scaricabili in pdf):
1. Considerate le proprie esigenze di mobilità (numero di possti, grandezza del bagagliaio, autonomia, etc)
2. Preferite le auto con minori emissioni (le elettriche sono le migliori, sempre però che la corrente sia prodotta con metodi poco inquinanti) e alimentate con carburanti “puliti” (come GPL o metano)
3. Le auto a gas (GPL o metano) oltre a contenere le emissioni di gas serra del 10- 20%, diminuiscono le fuoriuscite di monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2), benzene (C6H6), formaldeide (HCHO) e idrocarburi policiclici aromatici (PAH), incombusti (HC) e di particolato PM10. Queste auto sono efficienti ecologicamente, ma parzialmente penalizzate dalla ridotta diffusione di distributori sul territorio. Per approfondire, avevo già parlato della differenza tra auto a metano e gpl.
4. I modelli ibridi, infine, abbinano un motore termico (classico) con uno elettrico, permettendo ai propulsori di essere più piccoli e quindi meno inquinanti, mantenedo prestazioni confrontabili con quelle tradizionali.
Per avere altre informazioni, consigli, suggestioni, vi consiglio di dare un occhio alla sezione sui trasporti e la mobilità di Legambiente – Stop the Feever.
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