Stai visualizzando l'archivio dei tag per il tag ‘legge elettorale’ .
Adessso fanno fuoco e fiamme, e il più antidemocratico e sovversivo degli esponenti politici viventi, Umberto Bossi, annuncia che “Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili” (la Repubblica online, oggi) mentre Berlusconi chiede la ristampa delle schede, perché – a detta sua – “Sono loro [i democratici, ndr] che hanno telefonato preoccupati ai nostri rappresentanti, allora abbiamo preso anche noi visione delle schede“.
Ora, a parte il fatto che non capisco perché al PDL venga in mente “di prendere visione delle schede” soltanto oggi (come pensavano che avremmo votato, disegnando circolini nell’aria???), il fatto eclatante è che Amato – il quale dice: “E’ bene che si sappia che le schede corrispondono alla legge vigente, nessuno ha usato fantasia nel predisporle” (RaiNews24, ieri) ha ragione e il PDL mente spudoratamente. Vediamo perché.
UN PAESE LONTANO LONTANO
Caro Direttore,
Un popolo con coscienza politica osserva le azioni dei propri rappresentanti politici e manifesta la sua reazione attraverso il voto. Il centro destra Italiano, si è rifiutato di contribuire alla ideazione ed implementazione di una legge elettorale decente che permetta al paese di essere governato stabilmente dalla prossima legislatura, qualunque essa sia. Il popolo Italiano, che a detta di tutti i suoi rappresentanti fino a qualche mese fa voleva una nuova legge elettorale, come reagirà alla decisone della destra? Io credo che in altri paesi pagherebbe lo scotto alle elezioni.
Cordialmente
Fulvio Allegretti
Oxford
In altri Paesi.
PRIMAVERA DI BELLEZZA
Ho visto in Rete il filmato del comizio di Berlusconi prima delle elezioni dell’aprile 2001; non lo avevo mai visto prima. Silvio Berlusconi ringrazia la folla intervenuta al comizio, dice “lunedì vinceremo perché non siamo dei coglioni!” e molti che facendo il saluto romano gridano “duce, duce”. Davvero un filmato molto educativo e significativo. Credo in nessuna democrazia al mondo degna di tal nome il leader di uno schieramento politico si sia mai permesso di dare pubblicamente, e senza nessuna conseguenza sul piano legale, dei coglioni agli elettori di un altro schieramento. In quanto al saluto romano ed agli inneggiamenti al duce in quel contesto dapprima mi è venuto da ridere per coloro che avevano dato una pessima immagine di se, ma poi ho sentito uno spiacevole brivido lungo la schiena al pensiero di quello che potrebbe accadere dopo il 14 aprile prossimo.
Silvio ZanchetSto ripassando il testo di “Giovinezza”, non mi coglioneranno di sorpresa.
(Come sempre, lui)
Quanto mi fa ridere.
Dimmi chi sei
Gent. mo Direttore
Ho letto ieri che Veltroni intende inserire nelle proprie liste rappresentanti del mondo lavorativo e della media e piccola imprenditoria; io ho scritto allo stesso Veltroni, tramite il sito del PD, che sarebbe utile inserire anche coloro che fanno parte di altre categorie lavorative dipendenti, quali insegnanti, militari ecc.., che potrebbero, essendo presi dalla base, dare contributi importanti per risolvere tanti problemi. Suggerirei anche, e lo faccio tramite Lei, che le suddette liste vengano, con largo anticipo, pubblicate e pubblicizzate con brevi curriculum vitae dei candidati, in maniera tale da aggirare, almeno in parte, l’assurdità della attuale legge (legge?) elettorale. Che ne pensa? Cordiali saluti
Francesco Pillai
Che è un’ottima idea, dunque probabilmente non sarà realizzata.
(dalle Lettere al Direttore di Repubblica.it)

Commenti recenti